sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Mille giovani socialisti vogliono cambiare
il futuro dell’Europa
Pubblicato il 20-07-2016


Terrasini, 20 lug. – “Commissione Ue sveglia. Consiglio Europeo sveglia. Dopo il terremoto della Brexit, non possiamo parlare solo di deficit. Sono i cittadini europei che devono decidere sul loro futuro, non le corporation”. Laura Slimani, Presidente dei Giovani socialisti europei (YES), lancia da Terrasini il grido di allarme dei giovani che non vogliono vedere svanire nel nulla il sogno di 75 anni fa di Rossi e Spinelli a Ventotene.

Yusi summer camp Terrasini 2016Sono mille i giovani socialisti provenienti da tutta Europa – ma anche da Georgia, Ghana, Israele, Palestina, Uruguay e Turchia – che da ieri fino a sabato dibatteranno in Sicilia su Brexit (presenti anche i giovani laburisti britannici), migranti, disoccupazione giovanile, cambiamento climatico, Medio Oriente, razzismo, femminismo, Mediterraneo e della strage di Utoya, di cui venerdi’ ricorre il quinto anniversario.

Carlo Vizzini, Presidente del Psi, è entusiasta: “Come i mille di Garibaldi cambiarono la storia del sud Italia nel 1860. Oggi mille giovani socialisti coraggiosi possono cambiare molto in Europa”. Vizzini ha fatto osservare un minuto di silenzio in ricordo dell’omicidio di Borsellino di 24 anni fa.

Per Massimo D’Alema, Presidente della Feps, è giunta l’ora “dell’Europa federale. La Ue è di fronte alla più grande crisi dalla sua nascita, avvenuta 60 anni fa. La Brexit non è la causa, ma un sintomo della crisi. Serve una nuova generazione progressista per superare il limbo in cui ci troviamo”.

Roberto Sajeva, segretario della FGS, fa gli onori di casa, ringrazia i mille partecipanti, che nell’anfiteatro hanno cantato ‘l’Internazionale’ e ‘Bella ciao’, e ricorda cosa rappresentano il Mediterraneo e la Sicilia nella storia degli interscambi tra diverse civiltà. Gli fa eco D’Alema: “La Sicilia è l’esempio di un grande melting pot contro la follia razzista”.

Javier Moreno Sanchez, Segretario generale del gruppo socialista e democratico all’Europarlamento, sottolinea: “Abbiamo bisogno di voi giovani per cambiare la narrazione dell’Europa. Dobbiamo difendere più che mai i nostri valori, per evitare situazioni come in Turchia, Ungheria e Polonia”.

Alessandro Pirisi, vicepresidente dei giovani dell’Internazionale socialista, cita le parole del norvegese Stoltenberg dopo l’attacco ad Utoya: “La nostra risposta al terrorismo sarà più democrazia e più apertura”.

Per Mattia Zunino, segretario dei Giovani Democratici, bisogna “ripensare l’Europa. Il Parlamento Europeo non è abbastanza forte”. E sui migranti aggiunge: “Il mare in cui nuotiamo in questi giorni è uno dei più grandi cimiteri della nostra storia”.

Domani interverranno il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e il segretario del Pse, Sergei Stanishev. Venerdì il segretario del Psi, Riccardo Nencini, ricorderà i 5 anni della strage di Utoya, insieme a Laura Slimani (Presidente YES), Caterina Cerroni (responsabile Europa dei Giovani Democratici), Enrico Pedrelli (FGS) e Luca Mariani (autore del libro ‘Il silenzio sugli innocentì).

Al via in Sicilia il Summer Camp 2016 dei Giovani socialisti europei

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