domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Nencini: “Necessaria la modifica della legge elettorale”
Pubblicato il 25-07-2016


Italicum-Legge elettoraleDa una parte l’inizio della campagna referendaria, con il mese di novembre come ‘deadline’, e dall’altra l’Italicum. Sono questi i punti chiave fino in autunno. La campagna per il Sì entrerà entrare nel vivo a fine agosto e nella Festa nazionale del Pd del 28 agosto avrà la sua data chiave per poi entrare nel rush finale prima del referendum, che potrebbe anche tenersi il 20 novembre, dopo il primo voto del Parlamento su una legge di stabilità che si preannuncia alquanto spinosa.

Parallelamente c’è la partita sull’Italicum. Per Renzi, legge elettorale e voto sulla riforma sono due cose da tenere ben distinte ma è tutt’altro che escluso che, già a settembre, in Parlamento avanzino diverse proposte di modifica. Dal Bersanellum a quel ‘Provincellum’ che mantiene ballottaggio e premio di maggioranza. “L’Italicum è una buona legge, se poi qualcuno pensa di cambiarla ha diritto di farlo e di presentare un testo in Parlamento, che è sovrano, per trovare i numeri necessari”, ha detto il Ministro per le Riforme Boschi.

Per il segretario del Psi Riccardo Nencini “la modifica della legge elettorale si rende necessaria perché un grande paese non può rischiare di essere governato da forze politiche – da nessuna forza politica – che godano del consenso di appena un quarto dei cittadini e che al ballottaggio potrebbero fare cappotto”.  Nencini, durante una manifestazione, domenica a Firenze, insieme con la segretaria del PSI di Firenze, Silvia Colombo e il Segretario regionale socialista toscano, Graziano Cipriani, ha aggiunto che  “un sistema tripolare è molto diverso da un sistema politico dove si confrontano due blocchi contrapposti. Va garantita la stabilità dei governi ma non può essere gettata in un cestino la rappresentanza. Quanto al referendum, stanno sorgendo in tutta Italia i comitati per il SI. Una buona riforma è meglio di nessuna riforma” ha concluso Nencini.

Per la minoranza Pd, “riforme e Italicum insieme – ha detto Gianni Cuperlo – sono pericolosi. Al referendum ci sono buone ragioni per votare Sì e ragioni di merito per votare No. Il punto di equilibrio è cambiare l’Italicum”.

Ginevra Matiz

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Commenti all'articolo
  1. Ma la domanda giusga è , PERCHE’ NOI L’ABBIAMO APPROVATA ??? non solo l’Italicum nella stesura attuale ,ma anche la PRIMA VERSIONE, nonostante che Renzi diceva e il PD continua a dire , con questa legge basta ai ricatti dei piccoli partiti.
    Noi siamo al governo in virtù di ricatti????
    Meditiamo Compagne e Compagni, meditiamo.
    Compagno Maurizio Molinari
    federazione . di Torino

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