domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Nizza, in 19 lottano tra la vita e la morte
Pubblicato il 18-07-2016


Attentato NizzaSecondo il procuratore di Parigi, Francois Molins, sulla base degli elementi raccolti dalle indagini, l’attentato del 14 luglio a Nizza sarebbe stato premeditato. Lo zio dell’attentatore ha difatti riferito all’Agenzia di stampa, Ap, che il nipote, Mohamed Lahouaiej-Bouhle, era stato “radicalizzato” da circa “due settimane” da un reclutatore algerino membro dello Stato islamico a Nizza, ma le autorità francesi non confermano. Il governo francese non è però ancora convinto che vi sia un legame tra lo stragista e l’Isis, nonostante quest’ultimo lo abbia definito come un “soldato” a disposizione del califfato. Le connessioni, ha spiegato il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, “non sono state ancora stabilite” e, ha continuato, “non possiamo escludere il caso di un individuo squilibrato e molto violento” che “attraverso una rapida radicalizzazione è arrivato a commettere questo crimine”.

19 tra la vita e la morte
Intanto ci sono ancora 85 persone in ospedale, di cui 29 in rianimazione, tra le quali un bambino, e in 19 stanno lottando tra la vita e la morte e che possono far ulteriormente salire il tragico bilancio di 84 morti. E mentre si piangono le vittime dell’attentato del 14 luglio, il premier francese Manuel Valls, in un’intervista al ‘Journal du Dimanche’ ha detto che “il terrorismo farà parte per lungo tempo della nostra quotidianità, ma vinceremo”.

Oggi centinaia di persone si sono radunate davanti al Monumento del Centenario a Nizza, lungo la Promenade des Anglais, dove è avvenuta la strage la sera del 14 luglio mentre si celebrava la festa per la presa della Bastiglia. Un lunghissimo applauso ha caratterizzato il momento della commemorazione e poi la folla ha intonato La Marsigliese.

Vertice sulla sicurezza a Roma
Come reagire a questi attentati, che appaiono per le loro modalità – dal coltello per colpire vittime improvvisate al camion lanciato sulla folla – sempre più difficili da prevenire, è stato il filo conduttore del vertice che il Governo ha tenuto oggi con tutti i capigruppo di maggioranza e di opposizione. Aprendo i lavori, il presidente del consiglio Matteo Renzi, ha rivolto un invito a usare “prudenza ed equilibrio”. Sul fronte operativo, oltre alla misure straordinarie già in atto ovunque, Il Governo ha deciso di istituire una Commissione indipendente, formata da esperti e tecnici, incaricata di studiare la “radicalizzazione” delle comunità islamiche.

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