domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Nokia. Accordo al Mise, evitati i licenziamenti
Pubblicato il 15-07-2016


produzione-winblu-001Tirano un respiro di sollievo i lavoratori della Alcatel-Lucent/Nokia. Sono stati infatti scongiurati gli esuberi del Gruppo Nokia in Italia, annunciati ad aprile. Nella notte è stato raggiunto, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l’accordo tra azienda, sindacati di settore – metalmeccanici e TLC – e le Rsu, con il ricorso alla Cigs per riorganizzazione della durata di 12 mesi per i 219 dipendenti inizialmente dichiarati in eccedenza dall’azienda. Le segreteria Nazionali delle OOSS firmatarie dell’Ipotesi di Accordo hanno subito dichiarato che scioglieranno la riserva a valle della consultazione dei lavoratori e lavoratrici ALU e Nokia da svolgersi entro il 26 luglio 2016.

L’intesa, sottoscritta da tutte le organizzazioni sindacali, prevede l’apertura della cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione per un numero massimo di 195 lavoratori.

Di questi, 25 hanno già trovato una soluzione attraverso la ricollocazione interna: il numero dei lavoratori in esubero da gestire, quindi, è pari a 170. Le figure fungibili ruoteranno ogni quattro mesi, gli altri lavoratori permarranno in cassa integrazione per una media di sei mesi. Nel caso in cui il periodo di cassa superasse i sei mesi, è prevista un’integrazione salariale di 200 euro mensili.

L’accordo stabilisce anche un piano di riqualificazione condiviso con le organizzazioni sindacali che coinvolgerà tutti i lavoratori in cassa integrazione, puntando alla ricollocazione interna all’azienda ed esterna. Per chi decide volontariamente di lasciarla Nokia, è previsto un incentivo che, per chi ha oltre i 45 anni di anzianità, sarà pari a 26 mensilità (ricavate dalla somma del salario lordo annuale e del salario variabile diviso 12). Sono previste verifiche trimestrali presso il ministero dello Sviluppo economico: alla fine del percorso le parti si riuniranno in sede istituzionale e, nel caso di esuberi residui, cercheranno soluzioni condivise per la loro gestione non traumatica.

È un “accordo particolarmente positivo perché tutela efficacemente l’occupazione di una multinazionale che nei prossimi anni potrà essere protagonista dell’innovazione digitale del Paese”, fa sapere il Mise che verificherà il rispetto degli accordi sottoscritti in occasione di appositi incontri.

Liberato Ricciardi

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