lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

LA CORSA DI HILLARY
Pubblicato il 27-07-2016


Filadelfia, convention democratica“Filadelfia continua a fare la storia d’America. Qui 240 anni nascevano gli Stati Uniti perché qui furono redatte la dichiarazione di Indipendenza e la Costituzione e questa città oggi è tornata al centro della storia con la nomina di Hillary Clinton a candidata del Partito Democratico per la Casa Bianca, la prima volta di una donna”.

Pia Locatelli, presidente dei deputati socialisti a Montecitorio, ospite dellaFiladelfia, convention democratica Pia Locatelli Convention Democratica, è un’osservatrice d’eccezione che può ‘filtrare’ i fatti della politica americana forte della sua esperienza parlamentare e politica.
“La platea è esplosa in un lungo applauso ieri pomeriggio (le 18 e 39 locali, quasi l’una in Italia, ndr) quando la conta dei voti espressi dai singoli Stati, ha nominato i 15 decisivi del Sud Dakota, quelli che hanno fatto superare a Hillary Clinton la soglia legale dei 2382 richiesti per la nomination (alla fine ne sono andati alla Clinton 2842, a Sanders 1865 e 56 non si sono espressi, ndr). Ci sono state urla e lacrime di gioia, un tripudio … A differenza però di quanto avvenne quando la scelta era tra lei e Barak Obama, Bernie Sanders è rimasto in sala fino alla fine dell’‘appello’. Hillary otto anni fa concesse all’avversario la vittoria per acclamazione lasciando la sala quando la conta dei voti segnò il punto di non ritorno.Filadelfia, convention democratica Hillary Clinton

E perché Sanders invece è rimasto fino alla fine?
Penso che in questo modo abbia voluto far pesare interamente la sua forza politica, il numero dei suoi delegati. Lo ha fatto anche per dare soddisfazione a una base che il primo giorno era apparsa critica. La campagna delle primarie è stata molto accesa e non è facile spegnere gli animi quando si è alla fine, quando è importante far prevalere l’unità del partito e non c’è più da combattere per la nomination.

In effetti la prima giornata della Convention ha mostrato delegati e simpatizzanti critici per la scelta per il ticket del senatore centrista Kein. Perché lui e non il socialista Sanders che pure è molto forte ed è arrivato secondo nelle primarie?
Filadelfia, convention democratica sostenitori Sanders protestanoL’obiettivo è conquistare il voto dei repubblicani scontenti chiamando come ‘vice’ un esponente politico su posizioni moderate, che è stato missionario in Honduras e che tra l’altro, parlando correntemente lo spagnolo, può avere una buona presa sull’elettorato ispanico, tutt’altro che secondario nella corsa alla Casa Bianca. I voti di Bernie Sanders, i voti della sinistra dell’elettorato, dovrebbero convergere quasi ‘automaticamente’ su di lei anche perché il concorrente è Donald Trump, un esponente del conservatorismo ‘radicale’, non certo un moderato, uno che scontenta anche i Repubblicani, un ‘estraneo’ per l’Old Grand Party.

Comunque i sostenitori di Sanders non erano contenti …
È vero che il primo giorno c’era tensione, ma già nella seconda giornata (la convention dura quattro giorni, ndr) non si avvertiva più. Io seguo la Cnn e di queste tensioni già ieri nei i notiziari non c’era più traccia.

Allora abbiamo la prima donna candidata alla presidenza degli Stati Uniti, ma sarà anche la prima donna presidente? Trump, continua a crescere nei sondaggi …
No, lasciamo perdere i sondaggi che circolano anche oggi. Bisogna tenere conto del fatto che si sta parlando di sondaggi nazionali, su cui influisce anche l’esposizione mediatica legata alle Convention e quella Repubblicana è avvenuta prima di questa dei Democratici. Il sistema di voto americano, piuttosto complesso, è legato ai singoli Stati e dunque la battaglia politica vera si combatterà per conquistare i voti Stato per Stato e questi sondaggi ancora non sono stati fatti.

In passato abbiamo conosciuto Hillary Clinton per le sue battaglie per estendere la sanità pubblica ai meno abbienti, per la difesa dei diritti civili, per i diritti delle madri lavoratrici… Qual è oggi il ‘profilo’ che ha scelto per la corsa finale alla presidenza?

La madre Jordan Davis

La madre di Jordan Davis: “Mio figlio ucciso perché stava ascoltando la musica a volume troppo alto”

Quello di una persona che si è sempre occupata e preoccupata degli altri, dei meno fortunati, anche dei malati. Per rafforzare questa immagine, anche se come propaganda a noi può sembrare un po’ naif, hanno diffuso per esempio delle interviste; così ha parlato una donna sopravvissuta al massacro delle Torri Gemelle che raccontava “… oh, Hillary è venuta anche a trovarmi quando ero ricoverata in ospedale”. E poi ha parlato un uomo affetto da nanismo che spiegava come si fosse occupata dei suoi problemi e di quelli nelle sue condizioni. E ancora hanno intervistato le madri dei ragazzi neri vittime degli eccessi della polizia. Insomma, stanno usando ogni strumento mediatico possibile per rafforzare l’immagine di una donna che è prima di tutto altruista, appassionata, umana.

Filadelfia, convention democratica Meryl Streep

La sfilata dei sostenitori di Hillary: Meryl Streep

E in politica estera? Come potrà essere la presidenza Clinton nei rapporti con la Russia, con l’Europa, con l’Iran …
Ancora non si è parlato di politica estera. L’unica eccezione c’è stata con il discorso di Madeleine Albright, già Segretario di Stato come Hillary, che ha ricordato come a Trump piacciano i dittatori, che il più grande regalo che si può fare a Vladimir Putin è quello di portare Trump alla Casa Bianca. Poi le prime due giornate sono servite soprattutto per rafforzare la nomination. C’è stato il discorso del marito, Bill e quello bellissimo di Michelle Obama, un discorso ‘generoso’ anche perché tra le due donne non c’erano rapporti così intensi … Molto bello anche il sostegno che le ha dato Elizabeth Warren, una senatrice su posizioni vicine a quelle di Sanders, con un grande peso politico e molto stimata dagli elettori Democratici tanto che si era pensato anche a lei per il ticket presidenziale.

Prima i guai per il suo smartphone privato ‘rischiosamente’ usato per le mail di lavoro quando era Segretario di Stato, poi le 20 mila mail dello staff da cui si è capito che il partito ha lavorato contro Sanders … quanto pesano questi incidenti sulla tenuta elettorale di Hillary Clinton?
Beh, per le mail hackerate e finite su Wikileaks ci sono state le dimissioni della presidente del comitato nazionale del partito, Deborah Wasserman Schultz, un ‘fatto’ rilevante che dovrebbe aver placato le ire dei sostenitori di Sanders. Lui stesso ha detto che dopo questi fatti cambieranno le cose nel partito sostanzialmente considerando chiusa la questione con le dimissioni della Schultz. È stato insomma ‘pagato’ un prezzo per spegnere la polemica. L’altra question è invece stata chiusa anche dalla magistratura che ha escluso qualunque reato.

Che impressione hai partecipando alla Convention, che differenza c’è con i nostri congressi di partito?
È prima di tutto un grande spettacolo più che un congresso di partito. Una volta chiusa la questione dei numeri, ci sono i discorsi che servono a rendere pubblico il sostegno al candidato. Questa sera è molto atteso quello del presidente in carica, Barak Obama.

Carlo Correr

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