martedì, 30 maggio 2017
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Opinioni e commenti
 

Obama, Hillary e i veri valori degli americani
Pubblicato il 28-07-2016


E poi venne il giorno di Obama. Il primo Presidente nero che ha fatto il suo discorso di endorsement alla prima candidata donna della storia. E lo ha fatto tratteggiando un ottimistico futuro per gli Stati Uniti, accendendo il cuore della Convention del Partito Democratico con un intervento travolgente.

Il fulcro sta tutto lì, nel battere Donald Trump per finire il lavoro cominciato nel 2008, oggi minacciato dalla “mancanza di valori americani” del candidato repubblicano.

E le parole di stima per colei che otto anni fa fu la sua avversaria non sono certo mancate: “Non c’è mai stato un uomo o una donna, non io, non Bill – nessuno più qualificato di Hillary Clinton per servire gli Stati Uniti come Presidente […] Lei finirà il mio lavoro, e lo farà senza risuscitare la tortura o vietare l’ingresso nel Paese a intere religioni.”

Quello che Obama ha tentato di fare ieri sera è stato offrire al popolo statunitense un appiglio comune, rappresentato dal sistema di valori tipico del patriottismo a stelle e strisce, opposto all’arroccamento xenofobo di Donald Trump.

Facendo eco all’intervento che sua moglie Michelle ha fatto l’altra sera, dunque, il Presidente in carica ha tentato di infondere una certa speranza, confermata dai sondaggi che, dopo l’avvenuto sorpasso di Trump di qualche giorno fa, sono tornati a sorridere ad Hillary.

Quest’ultima parlerà stasera per accettare formalmente la nomination.

Dopo aver fatto la storia prendendosi la candidatura, ora tutto sta nel fare l’ultimo passo e, l’8 novembre, salire alla Casa Bianca da prima Presidente donna per dare ai dem un terzo mandato (è dai tempi di Franklin Delano Roosevelt che non accade).

 

Giuseppe Guarino

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