venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Povertà, si parte con la Sia
un assegno di sostegno
Pubblicato il 20-07-2016


Confcommercio-poveriPronta a partire in Italia, una nuova misura volta a combattere il crescente problema della povertà nazionale. Questa soluzione, proposta dal ministero del Lavoro, si chiamerà Sostegno per l’inclusione attiva (Sia), e riguarderà principalmente le famiglie in seria difficoltà economica. La Sia, dovrebbe garantire circa 320 euro medi, ogni due mesi, per ogni nucleo familiare, con una copertura totale pari a 180-220mila, su quasi 800mila-1milione di fruitori, di cui solo la metà maggiorenni. Per ottenere questa agevolazione, la cui richiesta potrà essere inviata dal 2 di settembre, ci sarà bisogno di un Isee inferiore o pari a 3 mila euro e la presenza di almeno 1 minorenne, o di un figlio con disabilità o di una donna incinta. Verrà assegnato un determinato punteggio in merito a quelli che sono i carichi familiari e i redditi.

Bisognerà poi prendere parte a un programma che sarà orientato a far uscire da una situazione di povertà la famiglia in questione, tramite l’impegno nella vaccinazione, nella ricerca di un impiego, nel caso di maggiorenni, e della frequenza scolastica quando si parla di minorenni.

Secondo quanto affermato dal Ministro Poletti, “il decreto interministeriale per l’avvio del sostegno è stato pubblicato nella giornata di ieri in Gazzetta ufficiale”. Il Ministro del lavoro continua annunciando che: “Il Sia, il Sostegno per l’Inclusione Attiva, è un ponte, uno strumento di anticipazione al reddito di inclusione. Il via libera che segna la prima tappa in vista della attuazione del Piano nazionale di lotta alla povertà e all’esclusione sociale e all’introduzione nel nostro Paese, per la prima volta nella storia, di una misura unica nazionale specificamente dedicata: il reddito di inclusione”. “Si adotterà una scala di valutazione del bisogno per raggiungere i più bisognosi, superando l’approccio ‘categoriale'”, ha spiegato Poletti, il quale ha come obiettivo futuro “di avere il prossimo anno risorse doppie per il reddito d’inclusione. Questo, partendo intanto da settembre con 750 milioni.

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