sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Pratica forense presso l’Inps, pubblicato il bando
Pubblicato il 04-07-2016


PRATICA FORENSE PRESSO L’INPS
Pubblicazione del bando e domanda di ammissione
Da lunedì 20 giugno 2016 è disponibile la nuova procedura per l’ammissione alla pratica forense presso l’Avvocatura dell’Inps. I bandi regionali e quello riferito ai posti disponibili presso il Coordinamento generale Legale sono pubblicati sul sito istituzionale (www.inps.it) oltre che esposti presso le Direzioni regionali ed i Consigli degli ordini degli avvocati territorialmente competenti. Per poter svolgere la pratica presso l’Avvocatura dell’INPS, occorre possedere i seguenti requisiti:

essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione Europea;

essere in possesso dei requisiti richiesti per l’iscrizione nel registro dei praticanti Avvocati tenuto dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati presso il Tribunale nel territorio del cui circondario si trova l’Ufficio legale dell’INPS indicato nella domanda di pratica;

se già iscritto nel registro dei praticanti presso il Consiglio dell’Ordine, non avere una anzianità di iscrizione superiore a 6 (sei) mesi.

I suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda.

La domanda per l’ammissione alla pratica forense di cui ai predetti bandi dovrà essere presentata esclusivamente in via telematica, utilizzando l’apposito form presente sul sito internet dell’Istituto (secondo il percorso: www.inps.it – Homepage – Concorsi e Gare – Concorsi – Bandi – Pratica forense presso l’avvocatura dell’INPS) dalle ore 12,00 del 20 giugno 2016 fino alle ore 14,00 del 20 luglio 2016. Saranno escluse le domande presentate con modalità diverse da quella sopra indicata (quali, ad esempio, invio con raccomandata con ricevuta di ritorno o consegna a mano presso le sedi dell’Istituto). La domanda di ammissione alla pratica forense dovrà essere presentata per uno soltanto degli Uffici Legali dell’INPS citati nell’art. 1 dei bandi. Alla domanda dovrà essere allegato, a pena di irricevibilità della stessa, un curriculum vitae redatto nel formato europeo (in .pdf). Dalla predetta procedura resta esclusa la Regione Trentino Alto Adige che procederà alla pubblicazione del bando di propria competenza secondo le disposizioni vigenti in materia di bilinguismo e con modalità non telematiche. Le Direzioni regionali verificheranno il possesso dei requisiti prescritti dal bando e la veridicità delle dichiarazioni rese nella domanda di partecipazione. Una commissione, appositamente costituita presso ciascuna Direzione regionale, valuterà l’idoneità dei candidati sulla base dei criteri riportati nel bando e formerà la graduatoria. Per l’Avvocatura centrale, la procedura sopra descritta sarà svolta a cura della Direzione centrale Risorse Umane d’intesa con il Coordinamento generale legale. Le liste definitive saranno pubblicate sul sito istituzionale dell’Istituto.

UTILIZZO INDEBITO DELLO SGRAVIO PREVISTO DALLA LEGGE 190/2014
Incontro tra Inps, Consulenti del Lavoro e Commercialisti

Nell’ambito delle nuove procedure di “vigilanza documentale” messe in atto da Inps, particolare attenzione è stata dedicata al rispetto della L.190/2014, normativa che ha introdotto l’esonero triennale dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro che hanno effettuato nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato nel corso del 2015. Come noto, attraverso l’incrocio fra banche dati Inps e del Ministero del lavoro sono state identificate circa 65.000 aziende che sembrerebbero aver usufruito indebitamente dello sgravio per un totale di circa 113.000 lavoratori. Nello specifico, circa 53.000 aziende hanno usufruito della decontribuzione nonostante il lavoratore avesse avuto un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti con un altro datore di lavoro. Le restanti 12.000, invece, hanno chiesto e inizialmente ottenuto, lo sgravio nonostante il lavoratore avesse già avuto un contratto a tempo indeterminato con loro nei tre mesi precedenti l’entrata in vigore della norma. Mentre nel primo caso l’erronea fruizione può essere determinata dal fatto che il lavoratore assunto non ha comunicato all’azienda la circostanza (violazione lieve), nel secondo caso è indubbia la consapevolezza dell’azienda e la natura fraudolenta della fruizione dello sgravio (violazione grave). L’Inps ha condotto un’analisi preliminare per meglio analizzare il fenomeno e il ruolo dei professionisti, dal momento che tra le imprese che hanno commesso violazioni sono sovra-rappresentate quelle assistite da consulenti del lavoro o commercialisti. In particolare, solo l’8% delle imprese che ha commesso violazioni gravi non risulta assistita da alcun intermediario (la percentuale di imprese non assistite è doppia, attorno al 16%, fra le imprese che non hanno commesso violazioni).

I risultati di un’analisi multivariata1 – effettuata su un campione casuale di 148.385 aziende, di cui 54.050 hanno usufruito della decontribuzione e 6026 hanno effettuato dichiarazioni anomale – mostrano una correlazione positiva tra percentuale di anomalie registrate e il numero di intermediari (consulenti del lavoro o commercialisti) che lavorano presso ciascuna azienda. Questa correlazione è attribuibile ad un numero ristretto di professionisti, recidivi nell’effettuare false dichiarazioni per lavoratori diversi nella stessa impresa e per imprese diverse da loro assistite. Sulla base di questi riscontri l’Inps ha convocato una riunione con i Consigli nazionali dei commercialisti e dei consulenti del lavoro. Il Consiglio nazionale dei commercialisti si è impegnato a lavorare assieme all’Istituto per continuare ad analizzare questo fenomeno. Questa collaborazione è volta ad assicurare alle imprese un’assistenza all’insegna del rispetto della legalità e all’identificazione e isolamento di quella minoranza che inquina il lavoro della grande maggioranza dei professionisti che svolge correttamente e onestamente il proprio lavoro. “Il rispetto delle regole – ha affermato il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Gerardo Longobardi – deve far sempre parte del Dna dei professionisti. Su questo fronte siamo da tempo impegnati in una battaglia che consideriamo vincente per i commercialisti. Collaboreremo attivamente con l’Inps nell’azione di monitoraggio di questo fenomeno con lo spirito di interlocuzione costruttiva che il nostro Consiglio nazionale ha attivato con le Istituzioni. Nel caso in cui dovessero emergere comprovate responsabilità di nostri iscritti, assumeremo rigorosi provvedimenti disciplinari”.

1) In cui si controlla per 836 settori Ateco, effetti fissi di regione, numero di lavoratori full time e numero di lavoratori part time presenti nell’impresa e per il numero di consulenti o commercialisti che effettuano dichiarazioni per l’impresa. L’analisi è svolta mediante regressioni lineari.

AGENZIA DELLE ENTRATE, INPS E LEGA PRO FIRMANO UN PROTOCOLLO
per l’Integrity

Un protocollo di intesa – che si inserisce come ulteriore tappa del progetto Integrity, iniziativa volta a promuovere in ambito calcistico la cultura della trasparenza e della legalità – è stata recentemente siglato tra il Presidente dell’Inps, Tito Boeri, il Direttore della Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, e il Presidente della Lega Italiana Calcio Professionistico, Gabriele Gravina. “L’accordo nasce per sensibilizzare e rafforzare in ambito calcistico la cultura della trasparenza – ha dichiarato Gabriele Gravina, Presidente della Lega Pro – e, in particolare, la cultura della legalità nell’amministrazione di ogni singolo club sportivo. Il protocollo prevede, oltre alla collaborazione e allo scambio dei dati tra gli enti aderenti, un progetto di formazione finalizzato alla sensibilizzazione delle società, in linea con lo spirito di riforma che sta ispirando l’attività della nostra Lega, sui temi della legalità e trasparenza nella gestione delle società sportive”. “La collaborazione con Lega Pro e Agenzia delle Entrate costituisce un importante strumento di prevenzione dell’evasione ed elusione contributiva – ha affermato il Presidente dell’Inps, Tito Boeri. Lo sport è un campo spesso caratterizzato da carriere brevi, per questo la regolarità contributiva fin dai primi anni di lavoro è cruciale per garantire un futuro pensionistico ai calciatori”. “Con questo accordo – ha affermato il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi – scendiamo in campo insieme a Inps e Lega Pro per il rispetto delle regole fiscali e contributive da parte delle società calcistiche. Grazie ai dati economici e di bilancio saremo in prima linea sia per incentivare il fair play fiscale e le regolarizzazioni, sia per garantire un percorso guidato di informazione e formazione a supporto della trasparenza e della legalità nell’amministrazione e conduzione dei club”.

NUOVA VERSIONE DEL SERVIZIO COMUNICAZIONE MEDICO COMPETENTE
Prosegue la fase di rilascio dei nuovi servizi online dell’Inail

Procede la realizzazione degli interventi di rivisitazione dei servizi per l’utenza all’insegna della semplicità e dell’immediatezza. Due sono le tipologie di intervento in termini di processo e tecnologia: quella “strong” prevede una riprogettazione completa del servizio mantenendo le funzionalità originarie, con il coinvolgimento diretto dell’utenza; quella “light” comporta un adeguamento della struttura e dell’interfaccia grafica. Da ora è disponibile il primo servizio in versione “strong”, Comunicazione medico competente, che consente ai medici competenti di gestire la comunicazione dei dati di sorveglianza sanitaria in un’ottica di standardizzazione metodologica e procedurale per la trasmissione delle informazioni alla Asl di riferimento. In particolare, l’applicativo è facilmente utilizzabile dai principali browser e accessibile anche da tablet e smartphone. Il medico competente può operare sulle aree reingegnerizzate “Associa unità produttiva” e “Nuova comunicazione” in maniera più intuitiva grazie alla riorganizzazione delle funzionalità, la presenza di un menù a tendina per la selezione delle opzioni e alla nuova veste grafica della pagina. In ogni momento, il medico competente può identificare nella schermata di compilazione la fase del percorso in cui si trova. Inoltre, una funzione di “alert” prima del salvataggio segnala eventuali errori e ne facilita le soluzioni. L’applicativo è pienamente rispondente ai requisiti di accessibilità e fruibilità. Per facilitarne l’accesso e l’utilizzo sono state pubblicate delle guide operative che illustrano le fasi in cui si articola il processo di compilazione, l’invio della comunicazione e tutte le altre funzionalità dell’applicativo. Per quanto riguarda i servizi in versione “light”, sono attualmente on line: “Co&Si”, “Riepilogo attività”, “Consultazione Anagrafica Ditta”, “Gestione uffici zonali”, “Anagrafica light”, “EESSI PD-DA1”, “Lista pratiche”, “Libro unico – Delega tenuta” e “Libro unico- Numerazione unitaria”.

PAGELLE DIPENDENTI STATALI SI CAMBIA

Una nuova regia per “misurazione e valutazione delle performance delle pubbliche amministrazioni”, con la messa a punto di criteri semplici, trasparenti ed efficaci, non più slegati da target economici. Il tutto in 8 articoli, contenuti in un decreto (un dpr) pubblicato in Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore il 2 luglio. Il controllo sulle ‘pagelle’ degli statali passa così direttamente al ministero della P.A, che si potrà avvalere di una Commissione tecnica, composta da cinque super-esperti. Il decreto è il primo passo per una rivisitazione completa delle regole sulla valutazione. Il provvedimento quadro in materia sarà il T.U sul pubblico impiego.

IN 6 ANNI BOOM GIARDINIERI E IMPRESE DI PULIZIE

Più giardinieri e imprese di pulizia, meno muratori e falegnami: negli ultimi 6 anni la crisi ha cambiato il volto dell’ artigianato. Emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere. Tra il 2009 e il 2015 l’imprenditoria artigiana ha perso tra le sue fila oltre 117mila unità (-8%). Soprattutto nell’ edilizia: sono mancati all’appello 35.800 muratori, 6.100 carpentieri, 3.500 idraulici, 3.450 falegnami, 2.600 imbianchini, 2.000 serramentisti. E’ invece boom per le imprese di pulizia di edifici (+10.898) e le attività di cura e manutenzione del paesaggio (+4.904), ma anche takeaway e parrucchieri. Le nuove abitudini di consumo infatti – segnala ancora l’analisi di Unioncamere e InfoCamere – stanno facendo volare anche le iniziative imprenditoriali legate ai servizi alla persona, quasi triplicate negli ultimi sei anni, al design (+2.110), al benessere e alla bellezza (+1.140 parrucchieri e estetica) fino all’alimentare con l’esplosione dei takeaway (+3.240). Secondo il Presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello “i dati dimostrano che gli artigiani hanno messo in campo nuovi modelli di sviluppo per reagire alla crisi. Ma ora è necessario preservare quelle tradizioni e quelle competenze che sono l’espressione più elevata del nostro saper fare e che rendono i nostri prodotti unici e riconoscibili al mondo”.

Carlo Pareto

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