lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Psi e Partito d’azione, per reddito minimo garantito
Pubblicato il 18-07-2016


Reddito minimo garantito
Un anno fa, esattamente in questi giorni, il sottoscritto, nella sua veste di Presidente nazionale del Nuovo Partito d’Azione si incontrò con Riccardo Nencini e con Mauro del Bue, rispettivamente Segretario nazionale del Partito Socialista Italiano e Direttore del quotidiano Avanti online del Partito Socialista Italiano, per sottoporre loro una nuova modalità di collaborazione tra i nostri due partiti, riprendendo la scia delle passate collaborazioni e della lunga storia di intrecci, legami, affinità che c’è stata nella storia fra azionismo e socialismo democratico.
Queste ultime, pur essendo due culture politiche diverse, sono le più prossime fra di loro e, quindi, ci sono sempre stati scambi di idee, affinità ed altro. Quando il vecchio Partito d’Azione si sciolse, nel 1947, fu nel Partito Socialista Italiano che confluì la maggior parte della diaspora azionista da cui il PSI trasse quadri dirigenti di altissimo livello.
Parlando, invece, degli anni recenti, Partito Socialista Italiano e Nuovo Partito d’Azione sono stati i primi ad accordarsi per la costituzione, nel 2008, del ‘Comitato per la Democrazia’ (in occasione dei tentativi del PD di portare l’asticella delle elezioni europee al 4%, cosa che poi riuscì, purtroppo).
Fummo insieme anche nei primi passi della creazione della coalizione di ‘Sinistra e Libertà’, nel 2009, coalizione che noi nuovi azionisti lasciammo subito per incompatibilità con i gruppi che venivano dal PRC e dal PDCI. Abbandonandola prima ancora dell’inizio della campagna elettorale, pronosticammo il fallimento immediato di quella coalizione, cosa che poi si verificò puntualmente a causa dell’aggressività arrogante di Vendola nei confronti dei partner non comunisti, come il PSI ed i Verdi.
Non ci vedevamo con Nencini dai tempi del Congresso di Perugia del 2010 al quale portai il saluto degli azionisti. Dunque, come dicevo, ci siamo rivisti cinque anni dopo (luglio 2015) ed abbiamo discusso una nuova modalità nei rapporti fra partiti, che è molto innovativa per l’Italia; quella della partnership-speaker. Di cosa si tratta?
Si tratta di un qualcosa che si può fare insieme anche quando due partiti con affinità storiche ed ideologiche, con un passato di fitti rapporti, si trovano collocati strategicamente in zone diverse del quadrante politico. Il PSI è membro della maggioranza di governo guidata dal PD, mentre il Nuovo Partito d’Azione si configura oggi come un partito di radicale antagonismo democratico rispetto ad un sistema di potere marcio e logoro che da decenni domina il Paese e che lo ha condotto alla drammatica situazione attuale. Ma, nonostante la diversità delle collocazioni, due partiti che condividono non pochi punti importanti, due partiti di culture politiche vicine possono sempre fare qualcosa insieme per il Paese. Quindi, abbiamo proposto al PSI di farci da portavoce, da speaker (un quid che richiama alla migliore civiltà democratica inglese) in Parlamento per una nostra proposta di legge, la proposta di legge sulla introduzione, anche in Italia, nazione martoriata da ingiustizie sociali vecchie e nuove, nazione con più di quattro milioni di persone in stato di povertà assoluta o relativa (alla disperazione, diciamolo pure), del Reddito Minimo Garantito e del riordino del Welfare.
Reddito minimo garantito in EuropaSi tratta di una tematica complessa e di drammatica attualità. Secondo noi del Nuovo Partito D’Azione, l’introduzione del Reddito Minimo Garantito anche in Italia (solo Italia e Grecia sono a livello europeo ancora privi di uno strumento legislativo di questa portata) ed il riordino del Welfare costituiscono la più importante riforma della settantennale storia repubblicana.
Il Segretario Nencini ha accettato la proposta di partnership ed oggi, dopo un anno di studio, di lavoro preliminare e di scambi fra i nostri due partiti, possiamo annunciare che la proposta di legge n. 2241 presentata dal senatore PSI, Enrico Buemi, frutto della partnership PSI-NPA o NPA-PSI, è cosa fatta; è stata presentata in Parlamento ed attende solo di essere calendarizzata per la discussione nelle apposite Commissioni parlamentari dove aspettano di essere discusse altre due proposte di legge sullo stesso argomento; quella di SEL e, soprattutto, quella del M5S denominata comunemente ‘Reddito di Cittadinanza’.
Il M5S ha tenuto sveglia l’attenzione della stampa italiana sulla loro proposta, che, finora ha contribuito almeno al sessanta per cento alle fortune elettorali e politiche del movimento di Grillo. Certamente oggi è difficile immaginare una proposta più riformista di questa, una riforma che può cambiare, ovviamente in positivo, il volto della società italiana. Nel merito specifico della proposta di legge non mi dilungo.
Invito i compagni del PSI ed i lettori dell’Avanti online a leggere il ddl n. 2241. Sono le proposte che il Nuovo Partito d’Azione va facendo da undici anni. Proposte molto innovative e perseguibili, ben più innovative e perseguibili di quelle del M5S. Siamo stati il primo partito ad introdurre questo tema in Italia, ben prima che nascessero SEL e M5S, siamo stati il partito che ha sempre tenuto questo punto al primo punto del suo programma, siamo il partito che per undici anni ha fatto continuamente propaganda a favore di questa grande riforma.
Oggi, grazie all’apporto del PSI, indice di una vera civiltà democratica, di intelligenza politica e di serietà nei rapporti fra i partiti, queste proposte arrivano finalmente in Parlamento. Devo riconoscere che Nencini, Del Bue e Buemi si sono comportati da veri signori. Sono stati di parola e questa è una cosa ormai rara nei rapporti, ormai del tutto intossicati, fra i partiti italiani, anche fra i partiti storici italiani. Ad essere onesti, l’accordo stipulato verbalmente un anno fa tra me e Nencini, alla presenza di Mauro Del Bue, contemplava solo la presentazione in Parlamento per conto nostro. E dopo la presentazione non abbiamo più concordato niente di ulteriore, se non una presentazione alla stampa parlamentare. Arrivati a questo punto, approfitto della gentile ospitalità che Mauro Del Bue mi offre per porre al PSI una ulteriore questione.
Per voi del PSI l’impegno verso questo ddl finisce qui oppure volete fare interamente vostro il ddl 2241 in modo che si possa dire che è la proposta di legge PSI-NPA o NPA-PSI? Nel caso vogliate farlo proprio fino in fondo, vi impegnereste con i vostri partner della maggioranza di governo a farlo passare nelle aule parlamentari in modo che diventi legge ed in modo che un giorno non lontano un sogno eterno delle correnti progressiste italiane possa avverarsi e diventare realtà, in modo che milioni di nostri connazionali disperati possano ritrovare una speranza concreta e ritagliarsi un nuovo e dignitoso progetto di vita?
Pino A. Quartana
Presidente nazionale del Nuovo Partito d’Azione

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