sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

DISASTRO FERROVIARIO
Pubblicato il 12-07-2016


pugliaUno scontro frontale fra due treni di linea della Bari Nord è avvenuto poco dopo le 11 sul tratto a binario unico tra Ruvo di Puglia e Corato.  Il bilancio è di 27 morti e circa 50 feriti, considerando solo quelli che al momento risultano ricoverati in diversi ospedali. Ma il bilancio si sta aggravando. Oltre ai feriti in ospedale ci sarebbero ancora persone incastrate tra le lamiere.

Il vicepresidente della Provincia Bat, Giuseppe Corrado, ha detto ai giornalisti che “ci sono 20 vittime e quattro feriti in codice 4. La situazione è in evoluzione”. “Abbiamo bisogno – ha aggiunto – di sangue di gruppo zero negli ospedali di Andria e Barletta”.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri insieme ad altre forze dell’ordine, tra cui la polizia municipale di Corato, la protezione civile, il pm di turno, Simona Merra e il procuratore aggiunto facente funzioni di procuratore di Trani, Francesco Giannella. I soccorritori, che sul luogo hanno allestito un ospedale da campo, stanno lavorando per mettere in sicurezza i passeggeri superstiti.

“Un drammatico incidente ferroviario. Stringersi attorno alle famiglie colpite, coordinare i soccorsi, scavare nelle cause”. È quanto ha scritto sulla sua pagina Facebook il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini. “Sto arrivando sul posto”  ha aggiunto il vice ministro che raggiungerà il luogo del disastro.

“Di fronte a fatti di casi di grande gravità e tragedia umana, il semplice cordoglio per le vittime e le loro famiglie è assolutamente insufficiente e inadeguato da parte nostra”, così il senatore socialista Enrico Buemi è intervenuto in aula del Senato per commemorare l’incidente ferroviario avvenuto stamane in Puglia. “Come è possibile che oggi possano accadere fatti del genere in un Paese moderno come il nostro e che dispone di tecnologie le più avanzate?”, ha commentato il senatore socialista. “Può anche esserci l’imprevisto ma io credo che, in primo luogo, dovremmo fare più attenzione alle aziende che gestiscono questi servizi perché spesso le professionalità a disposizione sono inadeguate se non improvvisate”, ha continuato Buemi. “Dobbiamo ridurre l’errore ai minimi termini per far sì che tragedie come queste non succedano mai più in futuro. Eliminare incidenti dipendenti da fattori umani o da avaria di sistemi di sicurezza si può – ha concluso Buemi – gli effetti della tragica vicenda odierna sono irrecuperabili, ma possiamo impedire che accadano in futuro, basta volerlo e fare scelte conseguenti”.

“Credo ci siano molti morti”, dice il comandante dei Vigili urbani di Andria, Riccardo Zingaro, giunto sul posto. “C’è stato – racconta Zingaro – uno scontro frontale su un unico binario, alcune carrozze sono completamente accartocciate e i soccorritori stanno estraendo dalle lamiere le persone, molti sono anche i feriti”.
“È un disastro come se fosse caduto un aereo”, scrive sul proprio profilo Facebook il sindaco di Corato, Massimo Mazzilli.

La linea, che è stata interrotta, è gestita dalla Ferrotramviaria e il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, si è attivato e ha chiamato la società Rfi per chiedergli di mettersi a disposizione e dare tutto il supporto alle società coinvolte (che non sono del gruppo Fs) e alle indagini.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha interrotto la visita al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, ed è subito tornato a Roma per seguire gli sviluppi dell’incidente pugliese. C’è una “assoluta richiesta di capire i responsabili e fare totale chiarezza – ha detto Renzi – non ci fermeremo finché non chiariremo cosa è accaduto”.

Emergenza Sangue. Servono donatori gruppo 0 positivo per curare feriti.

sangue

Infine una polemica sulle frasi di Roberto Saviano in un tweet dove si legge: ‘I responsabili credo dovrebbe individuarli la magistratura, Renzi renda i servizi ferroviari dignitosi’.

“Caro Saviano – risponde Riccardo Nencini, viceministro dei Trasporti – ormai siamo al ‘piove, governo ladro’. Forse lei non sa che tra il 2008 e il 2014 gli investimenti in infrastrutture in Italia sono caduti di oltre il 30%. Forse lei non sa che proprio per la tratta ferroviaria dove è avvenuto quel a drammatico incidente e’ in corso una gara per il raddoppio. Forse lei non sa che le risorse investite per la ‘cura del ferro’ tra il 2015 e il 2016 sono state di circa 18 miliardi ( nel 2014 erano state 4,7 miliardi) dunque decisamente di più, molto di più, rispetto agli anni precedenti. Forse lei non sa che sono in corso investimenti per l’alta velocità Napoli/Bari, per il potenziamento della rete in Sicilia e per le reti regionali”.
“Muoversi al Sud è drammatico – ha proseguito Nencini “eppure lei ci ritiene gli unici responsabili dello stato di carenza infrastrutturale che da decenni, anzi da oltre un secolo, contribuisce a rendere il Sud più debole. La storia, suggeriva un mio caro maestro, non è mai un accidente. Aveva proprio ragione”- ha proseguito. “Oggi bisogna piangere i morti, consolare le famiglie, verificare le cause dell’incidente. Oggi si rispetti almeno il dolore”- ha concluso.

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