mercoledì, 7 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Renzi all’Europa: “Chiudere con l’austerity”
Pubblicato il 28-07-2016


“Rimettendo a posto l’Italia diamo una chiara direzione di marcia all’Ue: oggi non è solo l’inaugurazione di una strada, l’Italia chiude i conti con le cose rimaste a mezzo e può andare in Ue a dire che bisogna investire di più nelle infrastrutture e chiudere con l’austerity che ha tagliato gli investimenti. Accettare quel principio è stata una follia culturale prima che economica”. Lo ha detto il presidente dei consiglio Matteo Renzi inaugurando a Colfiorito il quadrilatero delle statali. L’occasione diventa motivo per tornare a rivendicare la posizione italiana in Europa contro una austerity che da troppi anni strozza la ripresa a allo stesso tempo indica una presa di coscienza in questo senso da parte della commissione.

“Basta ai ritardi sulle infrastrutture e via a una politica che non guardi solo all’austerity perché è una follia” ha aggiunto. “Il messaggio di oggi, al di là dei numeri degli investimenti è che abbiamo smesso con i rinvii. Siamo pieni di aziende, se noi come governo rimuoviamo gli ostacoli burocratici e portiamo infrastrutture mi dite chi è in grado di competere con la qualità italiana? L’opera pubblica è un messaggio al paese: si fanno, si smette di rinviare, si sbloccano opere per sbloccare il paese. Questo è un messaggio per il turismo e per l’economia. Questa strada è il paradigma di un modello diverso di futuro per l’Italia”. “Io – ha puntualizzato – non dico che tutto va bene. Dico che se ciascuno di noi fa la sua parte, le cose possono finalmente andare meglio. E voi, come Arena, siete un simbolo e un segnale a livello mondiale”. “Questo – ha aggiunto – è quello che serve all’Italia: ciascuno fa un pezzettino e ci crede”.

Inoltre, a proposito di opere pubbliche, il Consiglio dei ministri di oggi, dovrebbe dare il via libera al decreto che taglia la burocrazia per le grandi opere. Si tratta di un regolamento, attuativo della riforma Madia, che ha l’obiettivo di velocizzare le pratiche amministrative, con una riduzione fino al 50% dei tempi. Non solo, in caso di stallo c’è la possibilità di ricorrere ai poteri sostitutivi del premier. Sempre in materia infrastrutturale atteso in Cdm anche il riordino delle autorità portuali, le attuali 24 saranno assorbite da 15 autorità di sistema.

Un messaggio, quello del presidente del Consigli, rivolto all’interno e all’esterno forse con un occhio anche a quanto sta succedendo in Spagna e Portogallo verso le quali la Commissione Europea ha chiuso un occhio sull’elevato deficit. La Commissione infatti ha deciso che, anche se non hanno rispettato le norme sul percorso di aggiustamento del deficit pubblico, le sanzioni che dovrebbero essere inflitte per Spagna e Portogallo (fino allo 0,2% del Pil) vanno annullate. Lo ha annunciato il vicepresidente Valdis Dombrovskis, precisando che ora spetta al Consiglio avallare tale decisione.

Anche se Spagna e Portogallo “non hanno raggiunto gli obiettivi di bilancio del 2015”, hanno però “fatto grandi sforzi e approvato riforme strutturali importanti”: questo, ha spiegato il commissario Ue agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici, “non può essere ignorato”. Ecco perché la Commissione ha chiesto che le sanzioni previste dal Patto di stabilità e crescita quando i paesi Euro non rispettano il percorso di riduzione del deficit pubblico siano annullate. “Non riteniamo che un approccio punitivo sia il migliore in questa fase dell’economia europea”, ha commentato Moscovici. Per entrambi i Paesi, la scadenza entro la quale decidere nuove misure efficaci è stata rinviata a metà ottobre.

Redazione Avanti!

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento