lunedì, 5 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Rio 2016. Il CIO ‘grazia’ la Russia, no al bando totale
Pubblicato il 25-07-2016


Nonostante le pressioni ricevute, il Comitato Olimpico Internazionale ha declinato la possibilità di escludere la nazionale russa da tutte le competizioni. Intanto 7 nuotatori non sono stati ammessi dalla Federazione Internazionale di nuoto

FILE - In this Feb. 18, 2014 file photo, a Russian skating fan holds the country's national flag over the Olympic rings before the start of the men's 10,000-meter speedskating race at Adler Arena Skating Center during the 2014 Winter Olympics in Sochi, Russia. Olympic leaders met Tuesday, June 21, 2016 to consider further steps to crack down on doping ahead of the games in Rio de Janeiro in the wake of the ban on Russian track and field athletes. (ANSA/AP Photo/David J. Phillip, file)

AP Photo/David J. Phillip

MOSCA – La Russia sarà presente a Rio 2016. Il CIO ha espresso parere negativo sulla possibilità (clamorosa) di escludere Mosca da tutte le competizioni, idea nata dopo i numerosi casi di doping degli atleti russi. Il Comitato Olimpico Internazionale ha però specificato che ogni singola federazione potrà scegliere se dare o meno il pass per la competizione dei cinque cerchi, con la facoltà di ‘bannare’ alcuni partecipanti. Russia dunque salva, ma con riserva.

STOP A 7 NUOTATORI – Il caso più eclatante riguarda la disciplina dell’atletica, dove non figurano atleti russi se non Yuliya Stepanova e Darya Klishina. Tutto ciò è stato deciso dalla Iaaf dopo il coinvolgimento del governo di Mosca, che ha favorito e oscurato l’uso di doping in numerosissimi casi. Inoltre la Federazione Internazionale di nuoto approva e sostiene la posizione del Cio sulla partecipazione degli atleti russi puliti alle Olimpiadi di Rio. In base a quanto reso noto dalla federazione russa – fa sapere la Fina – sette atleti non potranno partecipare ai Giochi: quattro già indicati dalla stessa federazione russa – Mikhail Dovaglyuk, Yulia Efimova, Natalia Lovtcova e Anastasia Krapivina – e tre – Nikita Lobintsev, Vladimir Morozov e Daria Ustinova – i cui nomi appaiono nel famoso rapporto della Wada.

VILLAGGIO, RITARDO DEI LAVORI – Ma con i Giochi sempre più vicini (5 agosto) tiene banco anche il caso sul ritardo dei lavori nel villaggio olimpico. I luoghi che devono ospitare gli atleti non sono ancora pronti, compresi quelli scelti dall’Italia. “Nella zona destinata all’Italia, da alcuni giorni vedono al lavoro squadre di operai, elettricisti, idraulici e muratori. Lavori appositamente appaltati con urgenza dal Coni in loco per far sì che le condizioni di alloggio degli atleti azzurri possano essere messe al più presto nella normalità”. Così il Capo Missione del Coni, Carlo Mornati. Dure le parole dell’Australia attraverso una nota: “Il villaggio è inabitabile, le condizioni sono pessime, ci sono problemi dal punto di vista idraulico, elettrico e del gas”. Vigilia di Rio sempre più discussa.

Francesco Carci

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento