sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Salvini, il bambolo
Pubblicato il 25-07-2016


Arriva sul palco e si leva la maglietta mostrandosi a torso nudo manco fosse la bella copia di Brad Pitt. Fa battute sulla sua forma fisica come in una finale di miss italia e invita sul palco “la sosia della Boldrini”, mostrando una bambola gonfiabile.
Anche fossimo in uno spettacolo comico di quart’ordine non ci sarebbe nulla da ridere, ma siamo a un comizio politico e il protagonista è il leader della Lega, colui che si candida a essere il futuro leader di tutto il centro destra, quel Salvini che non perde occasione per sparare la sua idiozia quotidiana conquistando l’attenzione dei media. I suoi bersagli sono ormai fissi: gli immigrati e la presidente della Camera, sulla quale sfoga le peggio volgarità e beceri commenti sessisti. Questa volta però ha passato la misura e le critiche alla sua ultima uscita sono state massicce e compatte, dalle vicepresidenti della Camera e del Senato, Marina Sereni e Valeria Fedeli, alle Ministre Madia e Boschi, agli esponenti dei maggiori partiti politici.

“L’ultima uscita” di Matteo Salvini offre a tutti noi un messaggio sfrontatamente sessista che nulla ha a che vedere con il normale confronto politico”. Affermano in un comunicato le deputate dell’Integruppo Donne della Camera, che vede riunite quasi cento parlamentari di diversi schieramenti, tra cui Pia Locatelli che fa parte del Direttivo in rappresentanza del Misto. “Comportamenti di tale profilo, che colgono ogni occasione per una derisione sguaiata di figure istituzionali come la Presidente Boldrini, da sempre impegnata sui temi della parità di genere, colpendola nel suo essere donna, sono quanto di più lontano da ciò che serve alla nostra vita democratica. Ed è stupefacente che manchi totalmente la sensibilità per comprenderlo. Nel dissociarci con forza da questo modo violento e sessista di interpretare il dibattito politico, ci chiediamo se sia troppo sperare in un confronto serio sui temi: noi certamente non possiamo e non vogliamo abituarci a tanta volgarità”.

Dichiarazioni alle quali Salvini ha risposto con un “non mi scuso”, felice e gongolante di questa nuova ondata di notorietà. Ancora non ha capito che andare sempre in televisione e uscire sui giornali, ma senza mai dire qualcosa di sensato, non porta voti, anzi li fa perdere, come mostra l’ultima lezione delle amministrative. Se ne stanno accorgendo anche gli elettori della Lega: per sgonfiare il bambolo ormai basta una puntura di spillo.

Cecilia Sanmarco 

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