venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Celso Vassalini:
Grazie al parlamento
per la legge sul depistaggio
Pubblicato il 07-07-2016


Egregio Direttore, desidero condividere nella sua seguitissima rubrica,
approvata alla Camera la legge contro il depistaggio, uno strumento molto potente, che introduce un deterrente forte contro chi sbarra la strada alle inchieste.
Le prossime generazioni, attraverso questa legge possono finalmente sentirsi maggiormente tutelati, cosa che prima mancava e quindi le precedenti generazioni erano responsabili di quanto accadeva.
Da poco abbiamo ricordato del quarantaduesimo anniversario della strage di Piazza della Loggia a Brescia.
Un’ideologia feroce e perversa colpì persone inermi che partecipavano ad una manifestazione antifascista, provocando 8 morti e oltre 100 feriti ed infliggendo una ferita profonda alla mia Città Brescia e sconvolse l’animo dell’intero Paese.
Sono ancora molti gli aspetti rimasti oscuri di quella dolorosa vicenda, sui quali lo Stato e il Legislatore ha il dovere di continuare a ricercare la verità. Si tratta non soltanto di un atto dovuto nei confronti dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime, ma anche, e soprattutto, un fattore irrinunciabile per rendere sempre più forte e solida la nostra democrazia.
Con questo spirito, il Legislatore approva la procedura di desecretazioni degli atti delle commissioni parlamentari di inchiesta, considerato che il materiale raccolto dalla Commissione è di notevole importanza per una valutazione complessiva della storia più recente del nostro Paese. Per cercare di chiarire i responsabili depistatori nelle attività connesse a fatti di strage o a fenomeni eversivi dell’ordinamento costituzionale e le relative responsabilità riconducibili ad apparati, strutture ed organizzazioni comunque denominati o a persone ad essi appartenenti o appartenute.
Il Legislatore inoltre approvato alla Camera una legge, che introduce il reato di depistaggio così come il riconoscimento pieno ai familiari delle vittime dei loro diritti previdenziali e soprattutto il proseguo delle indagini e del processo. Quindi non va chiuso-archiviato.
Sono convinto che verità e giustizia debbano camminare di pari passo con un intenso impegno educativo che, rivolto in particolare alle giovani generazioni, possa rappresentare un valore aggiunto al nostro esercizio di memoria.
Riforme del codice penale che – oltre a cercare di reprimere crimini e punire i colpevoli – hanno “un profondo senso sociale e politico”. E di sicuro questo è il caso del reato di depistaggio, il grande assente nei processi che hanno segnato la vita della Repubblica.
Da Bologna a Ustica, da piazza Fontana a via d’Amelio e i tanti Uomini e Donne servitori, politici, cittadine e cittadini e, scienziati dello Stato vigliaccamente strappati alle nostre Città e al nostro Paese e soprattutto all’affetto delle loro famiglie. Le pagine più sanguinose del nostro passato sono scandite da trame in cui a coprire la verità sono stati uomini dello Stato, in servizio o ex, uniti da interessi inconfessabili, che hanno mentito, alterato prove, protetto terroristi con la quasi certezza dell’impunità. Adesso tutto questo potrebbe finire. O almeno così si spera.
Le prossime generazioni, attraverso questa legge possono finalmente sentirsi maggiormente tutelati, cosa che prima mancava e quindi le precedenti generazioni erano responsabili di quanto accadeva.
L’auspicio è che la verità possa emergere nella sua interezza: l’introduzione del reato di depistaggio costituisce un’importante risorsa e sicurezza per la persona. Soltanto così i ragazzi e le ragazze potranno comprendere a pieno il senso di quanto accaduto, la scelleratezza dei radicalismi, populismi e della violenza politica, diventando cittadini responsabili e determinati nel difendere a tutti i costi le ragioni della giustizia e della democrazia”. Ci sono questioni giuridiche che incarnano la storia del nostro Paese, dando voce alle legittime richieste dei cittadini.
Grazie al lavoro che investigatori e magistrati non hanno mai interrotto
Desidero esprimere la mia più sentita vicinanza ai familiari delle vittime e a tutta la cittadinanza di Brescia
Ciò non colmerà mai il vuoto lasciato ai familiari, agli amici delle vittime, ai tanti che soffrirono quella violenza disumana e l’aggressione alle persone e alla stessa vita sociale.
Un altro raro Grazie al Legislatore.
Celso Vassalini
Ricordo strage Piazza della Loggia
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