domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Dario Conti:
Ricordiamo Max Fanelli
con una legge sul fine-vita
Pubblicato il 22-07-2016


Max Fanelli, malato di sla, se ne e andato dopo lunghe sofferenze fisiche e mentali.
Non ha potuto assistere all’esito della sua civile battaglia sul “fine vita”.
Ha finito di soffrire, ciò che non gli ha consentito la politica.
La politica, che sui temi etici e di civiltà, arriva, se arriva, sempre in ritardo.
Il parlamento non è riuscito, fino ad ora, o non vuole, ad approvare il ddl sul “fine vita”, di intensa umanità e civiltà per il quale Max si è battuto con grande dignità. Il ddl è da troppo tempo fermo, inspiegabilmente, in parlamento.
La battaglia di Max non si fermerà con la sua morte, ma dovrà continuare fino a che la proposta di legge non sia approvata dalle due camere del parlamento.
Impegnerò il mio partito, il Psi, ad incalzare le altre forze politiche ed il parlamento  affinché se ne discuta entro l’anno e la si approvi.
Una legge che andrebbe incontro alle esigenze di tutti quei malati terminali,  che lo vorranno, come Max.
Alla famiglia di Max Fanelli vanno le più sentite e affettuose condoglianze di tutti i socialisti marchigiani e del Psi nazionale.

Dario Conti
membro del consiglio nazionale Psi e presidente federazione Psi Macerata e già sindaco di Camerino

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