martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:  
Il futuro della
rete ferroviaria europea
Pubblicato il 25-07-2016


Il continente europeo sta provvedendo alla normalizzazione della sua rete ferroviaria per il trasporto delle merci e dei passeggeri. L’Europa è collegata da una rete ferroviaria costituita dalle singole reti nazionali con caratteristiche di controllo delle circolazione, criteri operativi e corridoi inter-operabili. Porta avanti il progetto ERTM/ETCS: European Railwais Traffic Management System. In sostanza il progetto esecutivo in corso è il sistema inter-operabile d’avanguardia per la supervisione ed il controllo del distanziamento dei treni che è operativo da vari anni in Italia sulle linee RFI ad Alta Velocità. Il piano europeo prevede la graduale immissione del suddetto sistema sulle reti nazionali di 6 corridoi,contraddistinti dagli acronimi:A-B-C-D-E-F. L’estesa delle linee copre 13000 km di linee ferroviarie europee. I sei corridoi individuati riguardano collegamenti tra stazioni estreme europee: A = Rotterdam-Genova; B = Stoccolma-Napoli; C = Anversa-Lione; D = Valencia-Budapest; E = Dresda-Budapest; F = Duisburg-Varsavia.

Il corridoio A è stato il primo collegamento che dall’anno 2006 ha avviato l’adeguamento delle infrastrutture ferroviarie di 4171 km di binari. I relativi lavori sono tuttora in corso in Italia presso il valico dei Giovi. La struttura societaria legale del corridoio A è un Gruppo Europeo di interesse Economico (GEIE). La prima parte del progetto,che riguarda il 10% delle opere,è stata realizzata ed è in esercizio temporaneo. Il corridoio B è uno dei collegamenti merci Nord-Sud che ha lunghezza di 3700 km e per la relativa lettera di Intenti si è provveduto nel 2009, seguendo gli stessi principi riportati in quella del corridoio A.
Per il corridoio che interessa parimenti l’Italia, soprattutto per la Torino-Lione, la lettera di Intenti venne firmata a dicembre 2006 ed è in linea con i concetti del corridoio A. Per il trasporto delle merci sulle reti europee ha molta importanza la cosiddetta “cura del ferro” preannunciata da Riccardo Nencini. L’Europa si sta muovendo.Il 20 ottobre 2010 venne pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale Europea, il regolamento n.913/2010 con vigenza dal 9 novembre 2010. Tale regolamento rappresenta un passo concreto verso il futuro dello sviluppo inter-operabile della rete ferroviaria del Continente Europa. Noi socialisti italiani siamo determinati a collaborare per competenza e rigore alla conclusione del progetto.Con la chiosa consentitemi rievocare una bella frase di Sergei Stanishev, Presidente del Pse, rivolta di recente ai giovani socialisti dell’Yes: I socialisti,adulti e giovani, devono essere pronti a combattere per le proprie idee. La Ue non può essere solo austerity e tagli.

Manfredi Villani.

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