sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
Bene le multe a chi sporca Roma
Pubblicato il 12-07-2016


La neo sindaca di Roma Virginia Raggi durante la visita al quartiere romano Tor Bella Monica, dove un video ha mostrato alcuni bambini che facevano la conta dei topi vicino ai secchioni dell’immondizia, ha dichiarato: “Sarò chiara, a chi crede di trattare come una pattumiera la città consiglio prudenza, perché nei prossimi giorni con la giunta metterò al vaglio l’incremento delle sanzioni per chi si macchia di comportamenti lesivi”. Inoltre la Raggi ha previsto la revisione del contratto di servizio del Comune don l’Azienda Ama e penali per i dirigenti. Non posso che concordare con la saggia iniziativa della Raggi.Però qualche suo collaboratore esperto di economia ambientale ed emergenza rifiuti dovrebbe evidenziare che da oltre 10 anni Roma è assediata da rifiuti solidi urbani indifferenziati e maltrattati.Dopo il disastro ambientale della megadiscarica di Malagrotta non è stato attuato alcun piano concreto di valorizzazione RSU e tanto meno di FORSU (Frazione organica rifiuti solidi urbani). Oggi si continua a far ricorso a nuove discariche. Mi preme esporre la pericolosità delle discariche abusive molto diffuse nei territori italiani. Dalle vecchie discariche provengono infiltrazioni di percolato che inquinano le falde idriche. Per quelle di recente insediamento potrebbero risultare fuori uso i pozzi di raccolta percolato, magari a causa della mancata manutenzione delle pompe che servono per lo smaltimento ed avvio alla depurazione del percolato.Ai comuni occorrono fondi per far ripulire tutte le discariche abusive che talvolta copaiono al ritmo di una al giorno. Si rammenta ai cortesi lettori dell’Avantionline che la Legge n.68/2015 sugli ecoreati ambientali già prevede varie sanzioni per coloro che creano per inerzia o colpa l’emergenza rifiuti. Sarebbe opportuno attuare al più presto la bozza del governo di Matteo Renzi per la costruzione di 9 Termovalorizzatori di RSU in 8 Regioni italiane,tra le quali uno nel Lazio. È noto che i Termovalorizzatori sono infrastrutture complesse e costose(dai 350 ai 550 milioni di euro cadauno) necessari per la valorizzazione dei RSU e produzione di energia elettrica e termica con benefici economici di 70 euro di RSU trattati. Da essi in atmosfera viene immesso un residuo combusto praticamente pulito,certamente più pulito del classico smog da traffico stradale. L’evacuato dal camino avviene, previo controllo automatico e manuale, in tempo reale, di tutte le particelle residuali della combustione, non contiene diossina e non genera cancro.Tutto ciò avviene nel pieno rispetto delle norme europee e nazionali oltre a costituire la base obbligatoria per la concessione dell’autorizzazione VIA e VAS indispensabili all’attivazione del Termovalorizzatore. Purtroppo da alcuni anni, nonostante il DL n.133/2014(Sblocca Italia) non si è ancora superata la diffusa situazione di rischio ambientale connesso alla malagestione dei rifiuti.Si spera che la Raggi e la sua giunta concretizzino al più presto il proposito di mettere mano all’emergenza rifiuti.

Manfredi Villani

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