giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Nizza, è stata una carneficina. 84 morti, tanti bambini
Pubblicato il 15-07-2016


Nizza attentato terrorismo 2Una nuova strage. È avvenuta ieri sera attorno alle 22,30 a Nizza, sul promenade des Anglais. Il terrorista, un franco-tunisno di 34 anni, Mohamed Lahouaiej Bouhlel, si è lanciato con un camion sulla folla sparando anche con una pistola. Prima di essere fermato e ucciso dalla polizia ha falciato zigzagando a folle velocità circa duecento persone, uccidendone 84 e ferendone quasi duecento.
Tantissimi i bambini coinvolti, morti o feriti anche gravemente.
Tra le persone soccorse, oltre cinquanta sono gravi e 25 sono in rianimazione tra la vita e la morte.
Nella cittadina della costa francese, a due passi dall’Italia, erano in corso i festeggiamenti per il 14 luglio e in cielo stavano esplodendo i fuochi di artificio quando è avvenuto l’attacco.
Nizza attentato terrorismoSul camion sono state trovate armi finte e una granata priva di innesco che non poteva esplodere.
Il presidente francese, François Hollande, ha lasciato Avignone per rientrare d’urgenza a Parigi e nella notte, alle 3,15, ha rivolto nun messaggio alla Nazione mentre il ministro degli interni Cazeneuve si recava sul luogo dell’attentato,  Lo stato di emergenza che doveva terminare il 26 luglio, istituito dopo gli attentati del Bataclan, è stato prolungato di altri tre mesi.

Nizza attentato terrorismo 1In un primo tempo si sono diffuse voci, poi smentite di ostaggi e di più terroristi che sparavno sulla folla.

Messaggi di cordoglio stanno giungendo alla Francia da tutto il mondo. L’attentato  ha destato ovunque enorme impressione non solo per la sua inusitata ferocia – tra le vittime ci sono tantissimi bambini – ma per la sua assoluta imprevedibilità. Al momento nessuna organizzazione terroristica ha rivendicato l’attentato, ma come quello recentissimo in cui un uomo ha ucciso a coltellate due poliziotti, marito e moglie davanti al figlioletto in casa loro, non c’è dubbio che  si sia di fronte all’opera di un ‘lupo solitario’, un isolato probabilmente senza collegamenti diretti con l’Isis o con altre organizzzioni del terrorismo islamico, ma convinto in questo modo di partecipare alla ‘guerra santa’ decretata dai capi del sedicente Califfato.
L’attentatore era conosciuto dalla polizia per reati comuni, ma non aveva la cosiddetta ‘fiche gialla’ che indica soggetti che si possono radicalizzare e abbracciare le tesi del terrorismo islamico.  Toccherà ora agli investigatori ricostruire la suab storia e capire se ha avuto complici.

Nella sua folle corsa, il terrorista ha percorso quasi due chilometri sul lungomare di Nizza seminando la morte. Il quotidiano statunitense New York Times ha ricostruito in una grafica, tappa per tappa dall’inizio alla fine, il terribile incubo.

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