mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

SICUREZZA SOTTO ACCUSA
Pubblicato il 28-07-2016


francia guardia nazionaleDopo l’episodio della Chiesa di Rouen, l’indice viene puntato direttamente sui servizi di sicurezza francesi. Il 19enne Nabil Abdel Malik Petitjean, uno dei due terroristi che hanno ucciso padre Jacques Hamel, e ridotto una seconda persona in fin di vita, non solo era schedato da un mese, ma già quattro giorni prima dell’omicidio, l’unità di coordinamento della lotta antiterrorista (Uclat) aveva diffuso una nota nella quale affermava di aver ricevuto, da un servizio straniero, un’informazione su un individuo “che sarebbe pronto a partecipare a un attentato sul territorio nazionale”, la segnalazione non aveva un nome ma una foto, quella di Abdel Malik Petitjean. A segnalarlo i servizi dell’intelligence della Turchia già il 10 giugno scorso, ma il giovane era già rientrato in Francia. Così dopo Adel Kermiche si viene a sapere che anche l’altro complice era schedato e noto.

I servizi avevano schedato Petitjean con la lettera “S” delle persone radicalizzate a rischio di passare all’azione era ricercato da cinque giorni dalla polizia. Lo Stato islamico ha postato un video in cui si vedono i due attentatori giurare fedeltà al ‘califfo’ Abu Bakr al Baghdadi. Lo riporta l’agenzia di stampa dell’Isis, Amaq. Il fatto che entrambi fossero già conosciuti dagli investigatori ha creato numerose polemiche. Il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve interpellato ha precisato che la detenzione preventiva è anticostituzionale in Francia. Proprio sulla Sicurezza Cazeneuve ha fatto sapere ieri che “dopo l’appello che è stato lanciato ai nostri concittadini a impegnarsi… sono 2.500 i francesi che hanno manifestato il proprio interesse, e non cessiamo di ricevere richieste di adesione”.
L’appello è stato lanciato dal presidente francese François Hollande ai francesi per contribuire a garantire la sicurezza contro il terrorismo- E oggi l’Eliseo ha annunciato la creazione di una “guardia nazionale” composta da riservisti. “Le modalità di formazione e la ripartizione delle forze di protezione sul territorio francese saranno definite in concertazione con l’insieme degli attori”, precisa la presidenza della Repubblica, dopo un incontro tra il capo dello Stato e dei parlamentari che hanno lavorato sul tema.

“Il presidente della Repubblica ha deciso che venga presentata una comunicazione al Consiglio di Difesa all’inizio del mese di agosto, poi che si tenga una consultazione delle commissioni parlamentari a settembre, al fine di rendere operativa al più presto la costituzione di questa forza al servizio della protezione dei francesi”, dice la nota.

E nell’attesa di settembre, quando inizieranno le consultazioni parlamentari sulla formazione della forza, a Cannes borse o valigie di grosse dimensioni sono state bandite per l’estate dalle spiagge, così come annunciato dal sindaco David Lisnard.

Dalla Germania invece il pugno duro arriva contro chi invoca nuove misure di sicurezza contro i migranti. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha interrotto la vacanza che stava facendo nel nord della Germania per tornare a Berlino e rispondere alle critiche che le vengono mosse sulla gestione dell’immigrazione dopo gli attacchi di Monaco e Ansbach. Contro “la minaccia del terrorismo” servono “nuove misure” ma la Germania non cambierà la sua politica di accoglienza ha detto la Merkel ribattendo, in una affollata conferenza stampa, alle critiche che le arrivano sia da sinistra che da destra. La Germania “resta fedele ai suoi principi e darà rifugio a chi lo merita”. La cancelliera ha poi detto che i rifugiati che hanno compiuto violenze “si sono fatti beffe del Paese da cui hanno ricevuto aiuto e dei volontari e di chi ha dato loro rifugio da zone di guerra”.

Merkel ha quindi spiegato che il ministero dell’Interno potenzierà i controlli, anche rafforzando lo “scambio di informazioni” con i Paesi nord africani e dell’area del Medio Oriente per evitare infiltrazioni di terroristi. “Dobbiamo proteggere i nostri confini, dobbiamo mettere in equilibrio integrazione, libertà e sicurezza, in modo da poter continuare a vivere in maniera sicura”, ha rilevato Merkel. “Gli attacchi recenti nel mondo sono scioccanti, dobbiamo restare uniti. Come cancelliera mi sono riunita subito con i miei colleghi di gabinetto e con i capi delle forze dell’ordine. Sono state sfide difficili, abbiamo preso decisioni importanti che verranno messe in atto”.

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