sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Theresa May, l’erede della Thatcher guiderà l’UK
Pubblicato il 11-07-2016


mayUna contesa tutta “rosa” alla Camera dei Comuni, ma che alla fine ha assegnato la carica a Theresa May.
Andrea Leadsom oggi ha formalizzato la sua rinuncia alla candidatura per la leadership Tory e per Downing Street, la rinuncia è stata giustificata per il non “sufficiente sostegno” in parlamento, Leadsom ha offerto appoggio alla May, ricordandone l’impegno ad attuare la Brexit.
Aggiungendo poi che “nove settimane di campagna elettorale sono altamente indesiderabili in questo momento in cui il nostro paese ha bisogno di stabilità e di una guida sicura per implementare la decisione del Brexit presa nel referendum”. La Leadsom ha inoltre sottolineato che “Theresa May, pur schierata per Remain, cioè per restare nella Ue, nella campagna referendaria, ha ora promesso di realizzare la volontà degli elettori di uscire dall’Europa” e le ha espresso il suo pieno sostegno.
Già da mercoledì il ministro degli Interni May entrerà a Downing street al posto del dimissionario Cameron, molto prima del 9 settembre, la data originariamente prevista per annunciare il vincitore delle primarie dei Tories e il cambio della guardia al vertice del partito e del governo. Sarà quindi la seconda donna premier conservatrice dopo la Thatcher.
May ha sempre spinto per una maggior presenza femminile fra i deputati Tories. Oggi promette di unificare il partito e il Paese dopo lo shock della Brexit e di mettere il suo partito “al servizio della gente che lavora”.
Ministro dell’Interno dal 2010, May ha ottenuto molta notorietà nel 2013 quando è riuscita ad espellere dal Paese l’imam radicale Abu Qatada, ma è stata criticata per non aver mantenuto la promessa del governo di portare il numero netto degli immigrati sotto i 100mila l’anno.

Marilena Selva

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