sabato, 10 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Turchia, febbre nazionalista. Revocati 11mila passaporti
Pubblicato il 22-07-2016


erdoganDopo l’epurazione del nemico interno, la Turchia di Erdogan, dopo il tentato golpe del 15 luglio, serra i ranghi e punta l’indice contro il nemico straniero.
“Questo non è stato solo un colpo di Stato. Volevano portare in Turchia un’occupazione straniera”: lo ha detto il vicepremier e portavoce del governo di Ankara, Kurtulmus, parlando a Ntv del golpe fallito. Nei giorni scorsi, il presidente Erdogan aveva già evocato un ruolo di “altri Paesi” nel golpe. Kurtulmus ha aggiunto che “possono esserci tentativi isolati di assassinio o qualcuno pronto a farsi esplodere. Bisogna stare attenti a queste provocazioni”, ha concluso.
Proprio in vista di probabili colpi di Stato per mano di turchi al soldo degli stranieri, il Governo di AKP ha annullato i passaporti di 10.856 persone. Lo ha reso noto il ministro dell’Interno, Efkan Ala. Quest’ultimo insieme al ministro della Giustizia, Bekir Bozdag, si recherà negli Stati Uniti la prossima settimana per discutere della possibile estradizione in Turchia del religioso Fethullah Gulen.

Nel frattempo cresce la preoccupazione oltreconfine, l’Europa guarda con sgomento alle epurazioni e le carcerazioni in Turchia. Mentre continuano a incrinarsi i rapporti tra Erdogan e la Merkel, Berlino mette un “muro” contro l’entrata della Turchia in Europa. Il governo tedesco ritiene “improbabile l’apertura di nuovi capitoli” nelle trattative Ue-Turchia per l’adesione di Ankara. Lo fa sapere il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, nella conferenza di governo.

Mentre da Bruxelles non è ancora ufficiale la rottura definitiva dei rapporti. “In Commissione europea c’è preoccupazione per la proporzionalità dei provvedimenti adottati in Turchia dopo il tentativo di colpo di Stato”, ha detto Margaritis Schinas, capo del servizio dei portavoce dell’esecutivo comunitario, nel corso del consueto briefing con la stampa.

Nel frattempo in Turchia cresce il nazionalismo e il supporto a Erdogan, ogni sera feste di popolo in piazza a spese dello Stato.

Liberato Ricciardi

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento