mercoledì, 7 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Unioni civili. Nencini: al via nuova stagione di diritti
Pubblicato il 21-07-2016


Il Consiglio di Stato ha dato via libera, all’istituzione del registro delle unioni civili di coppie omosessuali. Da oggi, dunque, il provvedimento è attuativo, anche se occorrerà ci vorranno comunque tra i quindici giorni e i venti giorni perché sia effettivamente utilizzabile dalle amministrazioni locali. L’annuncio è arrivato nel corso della conferenza convocata a palazzo Spada dal presidente del Consiglio di Stato Alessandro Pajno. “Era un provvedimento urgente – ha detto Franco Frattini, presidente della sezione atti normativi del Consiglio di Stato – ampiamente atteso. Abbiamo acceso la luce sul nuovo istituto di stato civile, su cui ora si esprimerà anche il garante della Privacy. Mi auguro che la concreta operatività, già prima di Ferragosto, possa consentire di attuare il diritto di coloro che stanno richiedendo di costituire un’unione civile, che trova il suo fondamento nel principio costituzionale delle formazioni sociali garantite, ancorché si tratti di un istituto diverso dal matrimonio”.

Firenze, 23 gennaio 2016, manifestazione #SvegliaItalia

Firenze, 23 gennaio 2016, manifestazione #SvegliaItalia

“Con il sì del Consiglio di Stato al decreto attuativo sulla legge sulle ‘unioni civili’ – ha commentato il Segretario del PSI Riccardo Nencini – finisce il tempo delle diseguaglianze e si apre una nuova stagione di diritti per tutti. Aspettavamo questo momento 28 anni fa, quando due socialiste, Agata Alma Cappiello e Margherita Boniver presentarono un ddl sulla ‘disciplina della famiglia di fatto’. Il Governo ha agito con velocità per coprire un vuoto inaccettabile in una democrazia moderna. Entro ferragosto potrà essere celebrata la prima unione e la ‘libertà degli uguali’ sarà ufficialmente garantita”. Il Segretario ha poi chiosato brevemente sull’obbiezione di coscienza annunciata da alcuni sindaci: “Era un espediente fantasioso ed illegittimo. I sindaci del PSI con le ‘giornate arcobaleno’ erano pronti a supplire in tutta Italia eventuali dinieghi delle amministrazioni locali”. “Bene ha fatto il Consiglio di Stato a parlare di ‘ufficiale di Stato civile’ sgomberando il campo dai dubbi. I diritti non si negano in maniera abusiva e ideologica” – ha concluso.

A proposito del parere favorevole del Consiglio di Stato al decreto attuativo della Legge Cirinnà, Frattini ha spiegato che “il Consiglio di Stato accende la luce sull’attivazione di un diritto che si fonda sull’art.2 della Costituzione, il quale indica l’unione della coppia come una formazione sociale da tutelare”. Quattro gli elementi fondamentali segnalati: “C’è un diritto assoluto dei partner alla trascrizione nei registri – ha detto Frattini – che il decreto tutela con la formula ‘Ufficiale di stato civile’ e questo evita che, attraverso dichiarazioni di coscienza individuale, si possa non dar corso all’attuazione. Non solo i sindaci, infatti, possono trascrivere le unioni ma possono delegare altre figure che rivestono altra qualifica. La platea è molto ampia e si evita il rischio che si paralizzi l’attuazione della normativa”. Il Consiglio di Stato suggerisce inoltre che vengano varati insieme il decreto sui Registri e quello che deve emanare il ministero degli Interni relativo alle formule da usare. ““Sarà così possibile in 15 giorni registrare la prima unione civile”, rileva Frattini. Un suggerimento che arriva dal Consiglio di Stato è quello di sottoporre al parere del garante della privacy, da qui a dicembre, l’impianto complessivo delle norme in materia dal momento che vengono utilizzati dati sensibili. Infine, un ulteriore appello ad adottare nei termini i decreti attuativi e a non perdere la scadenza indicata del 5 dicembre prossimo: “una cosa è un registro disposto con un provvedimento d’urgenza, altra è disciplinare un’intera situazione – ha detto Frattini – da qui il consiglio a compiere un monitoraggio sul funzionamento del decreto e il suggerimento a produrre circolari informative”.

E a Milano questa mattina erano già 79 le coppie che avevano chiamato il Centralino della Casa dei Diritti per prenotarsi per avviare, una volta entrati in vigore i decreti attuativi – la procedura di costituzione dell’unione civile.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento