domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Banche, Renzi: “Quelle italiane non sono il problema”
Pubblicato il 02-08-2016


MPS-Monte Paschi SienaDopo la giornata di lunedì che ha visto tutti i titoli bancari in sofferenza tranne quello del Monte dei Paschi, le cose stanno prendendo un altro verso. La speculazione come la solito ne ha approfittato. Il piano industriale del Monte del Paschi infatti ha dato maggior impulso rispetto ai risultati degli stress test dell’Eba. Questo diceva la Borsa, che ieri, alla riapertura dopo le simulazioni di venerdì scorso, ha bocciato le quattro banche che l’Autorità europea aveva promosso, salvando solo Mps – a tratti in guadagno del 10 per cento prima di chiudere a 31 centesimi (+0,58%) – che invece venerdì era stata bocciato.

Insomma pesantissima la seduta di lunedì per le banche che hanno trascinato in basso tutto il listino (-1,73%). Bilancio da dimenticare per gli istituti controllati dall’Eba: Unicredit -9,40%, Ubi -6,2%, Banco Popolare -5%, Intesa -3,5%. Poche differenze per gli altri: PopMilano -6,22%, Bper -5,67%, Carige -6,85%. Secondo alcuni analisti potrebbe aver pesato anche la considerazione che, fissato a 33 centesimi il prezzo delle sofferenze del Monte, alcune banche dovrebbero rivedere i loro carichi a bilancio.

Oggi un’altra giornata di passione per le borse europee che si colorano sempre più di rosso. La seduta delle Borse europee, con gli indici dei principali Paesi che cedono oltre l’1%, con l’eccezione di Londra (-0,7%). Milano e Madrid viaggiano appaiate, in calo di circa 2 punti percentuali davanti a Parigi (-1,57%) e Francoforte (-1,26%). A zavorrare i listini sono ancora una volta le banche (-2,4% l’indice Dj Stoxx di settore), con gli investitori che restano scettici sugli stress test e vengono innervositi dal taglio degli obiettivi di utile di Commerzbank (-8%). Vanno male anche le telecomunicazioni (-1,2%), le materie prime (-1,2%) e l’energia (-1%), nonostante il petrolio si sia riportato sopra i 40 dollari al barile.

A Piazza Affari proseguono le vendite su Mps, tornata nel mirino degli investitori (-6,7%), davanti a Bper (-6,1%) e Unipol (-5,8%). Sospeso il Banco Popolare mentre Unicredit riduce le perdite (-3,5%) rispetto ai minimi segnati in mattinata. Vanno male anche Cnh Industrial (-4,35%), UnipolSai (-4%), Moncler (-3,97%) e Saipem (-3,69%).

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi intervistato da Cnbc ha affermato che gli stress test hanno “mostrato che le banche italiane non sono il problema del sistema europeo. Questa è la vera novità”. “Negli ultimi 12 mesi ogni giorno si diceva che il problema erano le banche italiane e noi replicavamo che non era vero. Alla fine gli stress test mostrano la realtà: abbiamo la migliore banca europea, Intesa Sanpaolo, e quattro istituti su cinque sono in una buona situazione. Il problema è Mps, per la quale abbiamo lavorato con forza a una soluzione di mercato. Perciò sono soddisfatto del risultato”.

Redazione Avanti!

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