lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Caso Russia, il cio respinge le accuse: “Protetti gli atleti puliti”
Pubblicato il 01-08-2016


olimpiadiRIO – Non si placa a pochi giorni dall’avvio di Rio 2016 la polemica riguardante la Russia e i numerosi casi di doping. In seguito al ‘rapporto McLaren’ che ha messo alla luce un vero e proprio sistema di Stato russo, con il governo di Mosca complice nel coprire e favorire l’utilizzo di sostanze illecite per migliorare le prestazioni dei propri sportivi, sono state diverse le pressioni per chiedere al CIO l’esclusione totale della Russia dai Giochi Olimpici. Ma la risposta del Comitato Olimpico Internazionale è stata negativa: è stato infatti deciso che la decisione se concedere o meno il pass agli atleti russi sarà presa da ogni singola federazione internazionale. E in questo caso la IAAF (Federazione Internazionale di Atletica Leggera) non ha fatto sconti: esclusi infatti 67 atleti russi su 68, tra cui Yelena Isinbayeva, regina del salto in alto che ora a 34 anni potrebbe annunciare il ritiro. Niente Rio nemmeno per gli atleti del sollevamento pesi (decisione presa dalla Federazione IWF) e per la mezzofondista Yulia Stepanova, inizialmente ammessa per aver denunciato il doping di Stato, ma recentemente esclusa dal CIO per aver fatto uso in passato di sostanze illecite.

BACH: “RISPETTARE ATLETI PULITI”
– Il numero uno del CIO, Thomas Bach, ha spiegato la scelta di non applicare il veto totale alla Russia: “Dovevamo prendere una decisione ora. Immaginate se non lo avessimo fatto. Credo che le persone comprendano le difficoltà in cui ci siamo trovati, abbiamo fatto del nostro meglio per trattare questa situazione in modo da proteggere gli atleti puliti di tutto il mondo. Nelle decisioni difficili non ci sarà poi mai unanimità”. Ma sempre il CIO ha stabilito che sarà una commissione di 3 persone (Ugur Erdener, Claudia Bokel e Juan Antonio Samaranch Jr) ad avere l’ultima parola su quali saranno gli atleti russi ammessi alle Olimpiadi di Rio e la decisione dovrebbe arrivare poco prima della cerimonia d’apertura, prevista per il 5 agosto. Intanto il ministro dello Sport russo, Vitalu Mutko, ha annunciato che saranno 266 gli atleti russi impegnati a Rio, sui 387 inizialmente previsti: un numero destinato però a cambiare.

Francesco Carci

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