venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Dall’On. Tallini parole in libertà
Pubblicato il 31-08-2016


Dall’On. Tallini parole in libertà.
Secondo l’On. Tallini, coordinatore per la provincia di Cosenza di Forza Italia, le parole dell’On. Benedetto Della Vedova sulla legge per la legalizzazione della cannabis delegittimano l’operato della magistratura calabrese impegnata nella lotta alla ‘ndrangheta.
A soffermarsi su questo concetto, verrebbe da chiedersi se la stessa delegittimazione sia anche arrivata dagli organi di stampa che hanno dato la notizia.
È curioso, infatti, che per far valere le ragioni del proibizionismo il Consigliere Regionale calabrese utilizzi un sottile gioco di parole basato su opinioni di qualche magistrato calabrese definito in questo caso esperto in materia.
La legalizzazione delle droghe leggere avrebbe – ancora prima del minore introito per le
organizzazioni criminali che ne gestiscono il traffico e considerato irrisorio da Gratteri ( aspetto su cui si può concordare) – dei risvolti sociali positivi non indifferenti.
Senza voler nascondere la testa sotto la sabbia, il consumo di cannabis è notevole, così come è impossibile oggi sfuggire alla morsa delle organizzazioni criminali che per far “girare la roba” utilizzano spesso ragazzi puliti e per bene come teste di ponte per farla circolare.
È universalmente riconosciuto il rischio che si ottiene dalla manipolazione della stessa cannabis, spesso ‘tagliata’ con sostanze tossiche letali per la salute dell’ignaro consumatore.
A questo si aggiunga che tanti giovani alla ricerca di un sabato sera ‘alternativo, per procurarsi la Cannabis entrano in contatto con quella stessa criminalità organizzata che in tanti – a parole – dicono di combattere.
C’è poi un’altra questione che riguarda la libertà dei comportamenti personali, argomento su cui sarebbe utile disquisire, in un momento storico in cui il mondo discute di diritti di quinta e sesta generazione e che in Italia fa registrare ritardi e veti spesso anacronistici e immotivati.
Incrostazioni secolari che hanno impedito e ritardato persino l’avvio della sperimentazione e coltivazione della cannabis per uso terapeutico, con ricadute negative persino per la terapia del dolore che ha visto malati terminali costretti a rivolgersi all’estero sborsando cifre folli.
Il consigliere regionale forzista snobba i suoi colleghi di partito (il Sen. Malan in primis), che sono favorevoli e voteranno SI a questa proposta di legge.
E dice di ispirarsi al Sen. Gasparri, vero ‘interprete dei moderati italiani’. Quello stesso Gasparri che per fomentare odio razziale avrebbe spacciato su Twitter la foto di Jim Morrison per quella di un pericoloso criminale slavo; lo stesso che avrebbe dato dei ‘coglioni’ a tutto il popolo inglese; lo stesso che vorrebbe reintrodurre la legge marziale: il classico moderato insomma.
In considerazione del suo autorevole mentore, le parole di Tallini si commentano da sole e anche il lettore più distratto pensa che forse avrebbe fatto meglio a soprassedere.
Benedetto Dalla Vedova, da sempre impegnato su temi legati alle droghe, con una esperienza e conoscenza del fenomeno che gli deriva dalla sua vecchia militanza radicale, non ha fatto altro che fornire un punto di vista basato sul buonsenso, laico e condiviso anche da parte di chi scrive.

Sarebbe opportuno presentare motivazioni un tantino più oggettive e non trincerarsi dietro una presunta difesa della Magistratura, che fatta da un onorevole forzista sa di comico.
Da Socialisti sosteniamo convintamente questa proposta di legge e aspettiamo che finalmente si arrivi al voto finale in Parlamento. Dopo le unioni civili, sarebbe un altro sospirato tassello verso quel l’allargamento dei diritti civili, vera condicio sine qua non per la crescita economica e culturale del Paese.

Scipione Roma e Francesco Meringolo

Consiglio Nazionale PSI

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