venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Dopo Nizza la vita continua, contro i nemici della libertà
Pubblicato il 13-08-2016


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Così Foad Aodi, Presidente delle comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e dell’Associazione Medici d’origine Straniera in Italia (AMSI), commenta la situazione da Nizza, dove è giunto domenica scorsa per esprimere solidarietà ai francesi, ma anche agli arabi e musulmani francesi. “Dopo numerosi incontri e dibattiti con francesi, arabi e musulmani – spiega Aodi – mi sembra opportuno, come “Focal Point” in Italia, per l’integrazione, per l’ Alleanza delle Civiltà (UNAoC), organismo ONU, trarre un primo bilancio: la preghiera dei musulmani nelle chiese in Francia ha avuto 10 mila adesioni; in Italia, le adesioni a questa giornata del 31 luglio hanno superato le 23 mila. Questo dipende, chiaramente, anche dalla diversa tipologia di immigrazione, e dal diverso numero di laici e praticanti, che si riscontra nei due Paesi.

In Italia il numero dei laici e non praticanti supera il 75 per cento; mentre in Francia la percentuale dei praticanti ed osservanti la religione islamica è di gran lunga superiore (basti pensare che ci sono 150 moschee in costruzione)”.
Continua, comunque, il dialogo tra i musulmani e i francesi dopo gli attentati del 2015- 2016, nonostante la forte strumentalizzazione da parte dei movimenti di destra estremisti. La maggioranza dei francesi concorda che il terrorismo cieco del Daesh non c’entra con il vero Islam; mentre la manifestazione dei musulmani nelle chiese promossa, in Italia, dalla Co-mai è stata molto apprezzata dalle comunità arabe e musulmane francesi, e nel mondo arabo. I convertiti francesi all’Islam, infine, sono più di 100 mila, e non esiste quel “protagonismo mediatico individualista” da parte dei neo-convertiti; come invece si riscontra in Italia, nonostante qui i convertiti siano solo 70.0000 circa..

“A Nizza – prosegue Aodi – la maggioranza degli arabi proviene dal Marocco e dalla Tunisia. E’ indubbio che arabi e musulmani francesi non approvano il protagonismo militare della Francia nei nostri Paesi d’ origine: cosa che é utilizzata dai “lupi solitari” come alibi per giustificare gli atti del terrore”. Conclude lanciando un appello al Governo italiano: volto al sostegno del Governo libico, ma raccomandando la cautela nelle azioni militari. “Non dimentichiamo, poi”, aggiunge in ultimo il Focal Point, “sul fronte dell’immigrazione, la piaga dei minori. Ad aprile scorso, secondo il ministero del Lavoro, i minori non accompagnati presenti in Italia erano 11.640, il 41% in più rispetto a un anno prima; le strutture attuali non riescono a seguire adeguatamente tutti questi ragazzi. Dei quali, in tutta Europa, secondo Europol sono almeno 10.000 quelli scomparsi, vittime del traffico di organi, della schiavitù sessuale, o comunque di fenomeni di abuso, sfruttamento, violenza (quasi 5.100 nella sola Italia, secondo il ministero del Lavoro, N.d.R.). Bisogna impedire assolutamente il mercato degli esseri umani. Questo, anche organizzando controlli medici e psicologici per tutti gli immigrati (tra i quali abbondano, ad esempio, i problemi ortopedici, di malnutrizione, e psicologici): controlli che contribuirebbero anche a contrastare il terrorismo, riducendo quell’area di povertà ed emarginazione che, spesso, diventa l’humus della violenza”.

Fabrizio Federici

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