mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

ERDOGAN ALL’ATTACCO
Pubblicato il 02-08-2016


edorgan
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha attaccato duramente l’Unione europea e il suo capo della diplomazia, Federica Mogherini, per come hanno reagito al golpe in Turchia. “C’è stato un golpe contro la democrazia che ha fatto 238 martiri e nessuno è venuto qui. Se venisse bombardato il Parlamento italiano che cosa succederebbe?”, ha detto in un’intervista ai microfoni di Rai News 24. “L’Occidente è da parte della democrazia o del golpe? Io penso, dopo alcune dichiarazioni, che sia dalla parte di golpe” ha aggiunto riferendosi all’Alto rappresentante Ue per la politica Estera, Ferderica Mogherini, che nei giorni scorsi si era espressa contro le purghe adottate dal governo turco dopo il golpe del 15 luglio”.

Il presidente turco, paragona poi l’organizzazione dell’imam Fethullah Gulen, accusato di aver organizzato il colpo di Stato, alla massoneria italiana: “prima di tutto non è ancora definitivamente chiaro quanto sia ramificata questa struttura, che somiglia alla vostra loggia P2, si tratta di un’entità criminale che si autodefinisce religiosa. Questa settimana o la prossima verrà in visita il presidente del consiglio d’Europa e gli spiegherò che l’organizzazione di Gulen è peggiore della mafia” ha aggiunto Erdogan “la signora Mogherini non avrebbe dovuto parlare da fuori, sarebbe dovuta venire in Turchia, quando a Parigi c’è un evento del genere tutti si riversano lì, si chiedono cosa sia successo, chi sia stato. In Turchia è in corso un golpe contro la democrazia, che ha fatto 238 martini, e finora purtroppo non è venuto nessuno in visita”.

Sempre restando in tema ‘mafia’ Erdogan attacca anche i giudici italiani che hanno aperto un’inchiesta nei confronti del figlio, Bilal “si occupino della mafia, e non di mio figlio, se tornasse in Italia potrebbe essere arrestato, perché c’è un’inchiesta aperta nei suoi confronti, e quando tu chiedi perché non ti rispondono, mio figlio dovrebbe tornare a Bologna per terminare il dottorato ma in quella città mi chiamano dittatore. Perché non intervengono?”. Erdogan attacca anche l’Europa minacciando che ” senza la liberalizzazione dei visti, l’accordo tra la Turchia e l’Unione europea” sull’immigrazione ” salta”.

Il primo a commentare le parole del presidente Turco è il ministro degli Esteri, Paolo Genitloni che spiega “è chiaro che un discorso di dialogo è compatibile solo con lo stato di diritto e il rispetto delle libertà fondamentali”, il presidente della commissione Difesa al Senato, Nicola Latorre, definisce le parole del presidente Turco “incomprensibili. Se il suo obiettivo era quello di provocare una nuova tensione con l’Unione Europea c’è riuscito, se invece ha pensato di ricucire i rapporti ha preso la strada sbagliata. Anche l’attacco a Federica Mogherini è inaccettabile e privo di senso, visto che l’atteggiamento che ha avuto l’Ue nei confronti della Turchia” quanto alle vicende giudiziarie che coinvolgono il figlio di Erdogan, Latorre spiega “il presidente turco deve sapere che l’Italia è uno Stato di diritto in cui vige un rigoroso rispetto dell’autonomia della magistratura. Ciò che avviene in tutte le grandi democrazie”.

Alle affermazioni del presidente turco è arrivata la dura replica del premier Matteo Renzi con un tweet: “In questo Paese i giudici rispondono alle leggi e alla Costituzione italiana, non al presidente turco. Si chiama ‘stato di diritto’”.

Redazione Avanti!

Secca la repilica della Ue “sorpresa” – secondo il portavoce del servizio Esteri – dalle parole del presidente: “L’Alto rappresentante Mogherini ha chiaramente condannato il tentato colpo di stato. Ha espresso il sostegno per le istituzioni democratiche legittime in Turchia, indicando in particolare il Parlamento. E’ rimasta in contatto con le autorità turche, inclusa la sua conversazione col ministro degli Esteri Cavusoglu”.

Ma anche l’Italia è nel mirino del presidente turco: “La vicenda dell’indagine su mio figlio a Bologna potrebbe mettere in difficoltà le nostre relazioni con l’Italia, che dovrebbe occuparsi piuttosto della mafia”, dice. “Non è ancora definitivamente chiaro quanto sia ramificata questa struttura  – aggiunge riferendosi alla rete di Fethullah Gulen, il chierico in esilio negli Stati Uniti accusato di aver tessuto le fila del tentato golpe – che somiglia alla vostra loggia P2, un’entita criminale che si autodefinisce religiosa. Questa settimana o la prossima verrà in visita il presidente del Consiglio d’Europa, e gli spiegherò che l’organizzazione di Gulen è peggiore della mafia. La signora Mogherini non avrebbe dovuto parlare da fuori, sarebbe dovuta venire in Turchia, quando a Parigi c’è un evento del genere tutti si riversano lì, si chiedono cosa sia successo, chi sia stato. In Turchia è in corso un golpe contro la democrazia, che ha fatto 238 martiri, e finora purtroppo non è venuto nessuno in visita, né dell’Unione europea né del Consiglio europeo…”.

E parlando ad Ankara, oggi è tornato ad attaccare anche gli Usa: “Paesi che consideriamo amici si stanno schierando dalla parte dei golpisti e dei terroristi”: come possano essere un “partner strategico” se ospitano Gulen? Tanto più che, come ha detto il presidente nel suo intervento tenuto davanti a un gruppo di investitori, “il colpo di stato fallito non è stato pianificato all’interno della Turchia, ma orchestrato dall’estero”. Nella sua intervista a Rai News 24, invece, il presidente ha ribadito, confermando le parole già pronunciate del ministro degli Esteri, Mevlut Cavusgolu, che se l’Ue non concederà la liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi, Ankara non rispetterà più l’accordo

di marzo sui migranti.

E il clima nel paese è sempre più tetro: sono scattati altri arresti, le autorità turche hanno spiccato mandati per un centinaio di persone tra cui medici che lavorano nel principale ospedale di Ankara, il Gulhane Military Medical Academy

“L’Alto rappresentante Mogherini

ha chiaramente condannato il tentato colpo di stato. Ha espresso

il sostegno per le istituzioni democratiche legittime in

Turchia, indicando in particolare il Parlamento. E’ rimasta in

contatto con le autorita’ turche, inclusa la sua conversazione

col ministro degli Esteri Cavusoglu”. Cosi’ il portavoce del

Servizio Ue per l’azione esterna si dice “sorpreso” dopo le

parole del presidente turco Erdogan, secondo cui “Mogherini non

avrebbe dovuto parlare da fuori”, ma andare in Turchia.

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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha attaccato l’Unione europea e il suo capo della diplomazia, Federica Mogherini, per come hanno reagito al golpe in Turchia. “C’è stato un golpe contro la democrazia che ha fatto 238 martiri e nessuno è venuto qui. Se venisse bombardato il Parlamento italiano che cosa succederebbe?”, ha detto in un’intervista ai microfoni di Rai News 24. “L’Occidente è da parte della democrazia o del golpe? Io penso, dopo alcune dichiarazioni, che sia dalla parte di golpe” ha aggiunto riferendosi all’Alto rappresentante Ue per la politica Estera, Ferderica Mogherini, che nei giorni scorsi si era espressa contro le purghe adottate dal governo turco dopo il golpe del 15 luglio”.

Secca la repilica della Ue “sorpresa” – secondo il portavoce del servizio Esteri – dalle parole del presidente: “L’Alto rappresentante Mogherini ha chiaramente condannato il tentato colpo di stato. Ha espresso il sostegno per le istituzioni democratiche legittime in Turchia, indicando in particolare il Parlamento. E’ rimasta in contatto con le autorità turche, inclusa la sua conversazione col ministro degli Esteri Cavusoglu”.

Ma anche l’Italia è nel mirino del presidente turco: “La vicenda dell’indagine su mio figlio a Bologna potrebbe mettere in difficoltà le nostre relazioni con l’Italia, che dovrebbe occuparsi piuttosto della mafia”, dice. “Non è ancora definitivamente chiaro quanto sia ramificata questa struttura  – aggiunge riferendosi alla rete di Fethullah Gulen, il chierico in esilio negli Stati Uniti accusato di aver tessuto le fila del tentato golpe – che somiglia alla vostra loggia P2, un’entita criminale che si autodefinisce religiosa. Questa settimana o la prossima verrà in visita il presidente del Consiglio d’Europa, e gli spiegherò che l’organizzazione di Gulen è peggiore della mafia. La signora Mogherini non avrebbe dovuto parlare da fuori, sarebbe dovuta venire in Turchia, quando a Parigi c’è un evento del genere tutti si riversano lì, si chiedono cosa sia successo, chi sia stato. In Turchia è in corso un golpe contro la democrazia, che ha fatto 238 martiri, e finora purtroppo non è venuto nessuno in visita, né dell’Unione europea né del Consiglio europeo…”.

E parlando ad Ankara, oggi è tornato ad attaccare anche gli Usa: “Paesi che consideriamo amici si stanno schierando dalla parte dei golpisti e dei terroristi”: come possano essere un “partner strategico” se ospitano Gulen? Tanto più che, come ha detto il presidente nel suo intervento tenuto davanti a un gruppo di investitori, “il colpo di stato fallito non è stato pianificato all’interno della Turchia, ma orchestrato dall’estero”. Nella sua intervista a Rai News 24, invece, il presidente ha ribadito, confermando le parole già pronunciate del ministro degli Esteri, Mevlut Cavusgolu, che se l’Ue non concederà la liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi, Ankara non rispetterà più l’accordo

di marzo sui migranti.

E il clima nel paese è sempre più tetro: sono scattati altri arresti, le autorità turche hanno spiccato mandati per un centinaio di persone tra cui medici che lavorano nel principale ospedale di Ankara, il Gulhane Military Medical Academy

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