domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Inps. Aggiornati gli importi degli assegni
per il nucleo familiare
Pubblicato il 03-08-2016


Inps
L’ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE  2016/2017
L’Inps ha di recente pubblicato l’aggiornamento degli importi degli assegni per nucleo familiare per il 2016 e il 2017, confermando le stesse fasce reddituali e i medesimi importi dell’assegno al nucleo familiare dell’anno 2015-2016.
Dal 30 giugno di quest’anno non è pertanto cambiato nulla: le tabelle con il valore degli assegni al nucleo familiare secondo il reddito della famiglia e i suoi componenti sono praticamente rimaste le stesse dello scorso anno.

Con la pubblicazione della circolare n. 92/2016 l’Inps ha infatti confermato gli importi e le fasce di reddito prefigurate per la concessione degli assegni al nucleo familiare stabiliti precedentemente dalla circolare n. 109/2015.

Nessuna novità dunque è stata apportata sulle tabelle e gli importi per l’assegno al nucleo familiare che – giova ricordarlo – sono valide dal 1° luglio 2016 al 30 giugno 2017.

Chi non ha presentato il rinnovo della domanda per ricevere l’assegno al nucleo familiare con decorrenza entro il 1° luglio 2016 – con gli importi riferiti al 2015 – ha ancora tempo.
La prescrizione – si precisa – è quinquennale e, quindi,  anche se la richiesta viene inoltrata in ritardo il richiedente ha comunque diritto a percepire gli arretrati dell’importo relativo previsto dal proprio assegno al nucleo familiare.

Attenzione a non confondersi con i nuovi importi degli assegni nucleo familiare 2016 erogati dai Comuni.

Ecco di seguito indicata  una breve guida completa agli assegni per il nucleo familiare.

Assegno nucleo familiare 2016 – 2017

Come ogni anno, l’Inps rivede gli importi in questione secondo quanto impone la legge 153/88: gli importi degli assegni per nucleo familiare – anche per il 2016-2017 – sono proporzionali al reddito della famiglia, e quest’ultimo viene rivalutato annualmente in relazione al cambiamento dell’indice dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati calcolati dall’Istat. Per quest’anno l’inflazione resta stabile e le tabelle degli importi per gli assegni al nucleo familiare rimangono perciò invariate.

Parimenti, come efficacemente mostrato dalle tabelle dell’Istituto, rimane valido pure il valore dell’assegno ricalcolato lo scorso anno in funzione dei cambiamenti nell’economia italiana e proporzionali al nucleo familiare, ai suoi componenti e al loro reddito.

Cosa sono gli assegni per nucleo familiare?

Gli assegni famigliari sono un aiuto e un supporto al reddito di alcune famiglie i cui componenti fanno parte di determinare categorie di lavoratori.
Questi assegni vengono erogati dall’Inps previa richiesta del nucleo familiare, che deve risultare avere un reddito totale che non superi la soglia massima prefigurata dalla legge.
È bene specificare che l’assegno per il nucleo familiare può essere ricevuto da uno o più componenti della famiglia.

Destinatari dell’assegno per il nucleo familiare 2016 – 2017

Alcune categorie di lavoratori tra quelle che hanno diritto all’assegno per nucleo familiare 2016 – 2017dovranno presentare nuovamente ai propri datori di lavoro o all’Inps i nuovi modelli di richiesta per l’assegno con l’aggiornamento di tutti i redditi percepiti dalla famiglia in questione nell’anno 2015 e già dichiarati tramite il CU o la dichiarazione dei redditi.

Chi può presentare la nuova domanda per ricevere l’assegno familiare?

lavoratori subordinati;
lavoratori parasubordinati;
pensionati ex dipendenti;
ricevitori di ammortizzatori sociali.

Per le madri disoccupate o casalinghe, le donne che hanno adottato un bambino o hanno sotto tutela in affidamento un bambino viene corrisposto l’assegno per il nucleo familiare direttamente dal Comune, e non dallo stato.

Conapo
VIGILI DEL FUOCO: IN ARRIVO 593 ASSUNZIONI STRAORDINARIE

“Via libera della quinta commissione bilancio della Camera dei deputati all’assunzione straordinaria di ulteriori 593 vigili del fuoco. Di questi, 193 saranno assunti mediante finanziamento per il 2016 dell’anticipo del turnover relativo all’anno 2017 e 400 mediante utilizzo dei fondi sinora utilizzati per i vigili del fuoco precari”. Lo rende noto il Conapo sindacato autonomo dei vigili del fuoco, nel riferire che l’emendamento è stato approvato “ieri durante l’iter di conversione del decreto legge n. 113 del 2016 relativo alle misure finanziarie per gli enti territoriali e prevede anche ulteriori 30 milioni per l’ammodernamento di mezzi e dispositivi di protezione dei vigili del fuoco”.”Sarà quindi possibile -spiega- assumere a breve oltre 800 vigili del fuoco dalle due graduatorie attualmente in vigore, sommando anche le assunzioni dovute al turnover 2016. Il provvedimento è ora passato all’assemblea dove auspichiamo una rapida approvazione”.“Esprimiamo soddisfazione -sottolinea il Conapo- per il provvedimento che accoglie le nostre storiche richieste di finanziare le assunzioni mediante utilizzo dei fondi in passato utilizzati per il precariato. Anni fa quotidianamente venivano richiamati in servizio circa 4.000 vigili del fuoco precari ogni giorno a causa delle carenze di organico. Un numero enorme, pari a circa il 15% dell’organico, con una spesa annua di circa 130 milioni di euro incompatibile con la professionalizzazione che si richiede a un Corpo dello Stato deputato alla sicurezza dei cittadini”.“Questo emendamento -fa notare- arriva a completamento di altri due analoghi provvedimenti varati dal governo negli anni scorsi e fortemente richiesti dal nostro sindacato, che hanno consentito di utilizzare tali risorse finanziarie per assumere e potenziare il Corpo per complessivamente ulteriori 2.400 vigili del fuoco operativi”.”Dal 2017 -sottolinea il sindacato- resteranno quindi disponibili circa 15 milioni di euro all’anno per il richiamo del personale precario finalizzato alle emergenze. I restanti 100 milioni e oltre sono stati meglio spesi in assunzioni vere e di questo ne facciamo plauso al governo e in primis al sottosegretario Bocci”.”Come sindacato però -avverte il Conapo- abbiamo il dovere di chiedere di più anche per la sicurezza dei cittadini, resta una carenza di circa 3.000 uomini causata dai tagli lineari del passato, che chiediamo al governo di sanare quanto prima”.

Enpacl
SI A STAFFETTA GENERAZIONALE STUDI CONSULENTI LAVORO
“Una staffetta generazionale di studio professionale fra consulenti del lavoro giovani e anziani incentivata dall’Enpacl, l’ente di previdenza di categoria”. E’ questa la proposta lanciata di recente dal presidente dell’Enpacl, Alessandro Visparelli, in occasione del Festival del lavoro.“Attraverso il sistema dei Confidi – ha spiegato – riusciamo a dare un contributo ai giovani colleghi, non dotati di proprie garanzie, che arriva fino a 250.000 euro restituibili nell’arco di 10 anni, nonché l’erogazione al titolare che cede lo studio professionale di un contributo a fondo perduto pari al 12% del finanziamento ottenuto, nel limite massimo di 30.000 euro”.”Per noi – ha sottolineato – è di fondamentale importanza che quello studio continui ad esistere e a produrre reddito, per questo ne favoriamo il passaggio da un giovane consulente del lavoro a un altro che si avvia verso la pensione. Abbiamo già messo a disposizione sul nostro sito – ha ricordato Visparelli – il fac-simile della bozza del contratto di cessione dell’attività professionale. Così mettiamo fattivamente in contatto i colleghi di diverse generazioni”.

Nuovi professionisti
ARRIVA IL MARITO IN AFFITTO
Rubinetti che perdono, auto in panne e bagni fuori uso in piena estate? Per le donne italiane non è più un problema grazie ai mariti in affitto. Sono sempre di più, infatti, le donne italiane che sul web all’indirizzo Ilmaritoinaffitto.it chiedono, dietro compenso, l’aiuto di un marito per svolgere tutti i lavoretti e tutte le commissioni che non riescono a fare.”Siamo una società – ha spiegato a Labitalia Giovanni Eutizi, marito in affitto del Comune di Roma – diffusa capillarmente in tutta Italia che si occupa di piccole riparazioni da fare nelle abitazioni, di natura idraulica, in muratura ed elettriche”.”Si rivolgono a noi – ha fatto notare – le donne che hanno bisogno di risolvere i guasti in poco tempo e con prezzi abbordabili. Agosto, comunque, è il mese in cui veniamo maggiormente contattati dalle donne in difficoltà, proprio perché molte aziende chiudono per ferie e gli artigiani di zona non sono così facilmente reperibili”.Un lavoro regolare sotto tutti i punti vista. “Ognuno di noi – ha sottolineato Eutizi – ha una propria partita Iva e come artigiano regolare emette ricevute fiscali e fatture. Basta chiamare il marito in affitto di zona, i nostri numeri si trovano sul sito e in pochi minuti arriva uno specialista dei lavoretti di riparazione domestica in grado, perfino di sostituire la batteria dell’auto o cambiare la cinta di una tapparella”.Il costo? “Si va dai 20 ai 30 euro all’ora”, ha affermato assicurando che è “una soluzione, questa, che piace alle sempre maggiori donne single, a quelle sposate ma con il marito propenso più ai libri o alla partita di calcetto che alle chiavi inglesi”. “Perfino uomini impegnati nel lavoro ricorrono alla nostra agenzia – h confessato – perché non hanno il tempo o la possibilità per cimentarsi in riparazioni casalinghe”.”Ultimamente la fascia di età – ha riferito – si sta abbassando: molte ragazze ci trovano tramite i social network. Fortunatamente, il nostro lavoro non conosce crisi anche grazie al tamtam fatto on line da chi già ha avuto modo di conoscere il nostro modo di lavorare: serio, tempestivo e soprattutto estivo”.

Carlo Pareto

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