venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Inps, online il cedolino della pensione
Pubblicato il 25-08-2016


Inps
ONLINE IL NUOVO SERVIZIO CEDOLINO PENSIONI
Per tutti i pensionati che hanno esigenza di verificare ogni mese l’importo dei trattamenti pensionistici che l’Istituto eroga loro è stato di recente rilasciato nel portale Inps il nuovo servizio di consultazione Cedolino pensione e servizi collegati.
Il servizio è accessibile dal Menu Servizi online>Accedi ai servizi>Servizi per il cittadino e mostra in forma aggregata per l’utente tutte le informazioni e i servizi più richiesti sulla pensione, a partire dalla consultazione del Cedolino Pensione.
Il valore aggiunto di questo nuovo servizio consiste nel fatto che il pensionato, riconosciuto all’accesso con Pin o Spid, oltre a visualizzare tramite quest’applicazione il Cedolino Pensione, viene guidato e assistito mediante domande. Ad esempio, l’applicazione segnala “Hai una variazione sul cedolino di questo mese” e, in questo caso, propone la domanda “Vuoi confrontare gli ultimi 2 cedolini?”.
In tal modo consente al pensionato, iscritto a qualsiasi gestione amministrata dall’Inps, di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare e indica la possibilità di accedere dalla stessa applicazione ad altri servizi di consultazione/certificazione (ad es. Certificazione Unica) e variazione dati (Variazione Ufficio pagatore, Modifica dati personali ecc.).
Per ulteriori dettagli e per l’elenco dei servizi collegati è possibile inoltre consultare direttamente sul sito web dell’Istituto la scheda informativa del servizio Cedolino pensione e servizi collegati.

Uil
PER PENSIONI SONO NECESSARI 2,5 MLD
“Il lavoro svolto sino ad ora dai Sindacati e dal Governo al tavolo sulla previdenza è stato positivo. Resta il nodo delle risorse per tradurre i capitoli oggetto del confronto in provvedimenti concreti e fruibili. Noi riteniamo che, per rispondere efficacemente alle questioni affrontate, dall’ampliamento della platea degli usuranti alla gratuità delle ricongiunzioni, dai 41 anni di contributi come condizione sufficiente per l’accesso alla pensione sino all’anticipo pensionistico e all’adeguamento degli assegni pensionistici in essere, siano necessari 2,5 miliardi”. Ad affermarlo in una nota è stato il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti. Queste risorse, ha rilevato il sindacalista, “possono essere facilmente reperite tra le pieghe di un bilancio che si può giovare degli eccezionali risparmi realizzati, in questi anni, proprio a seguito di reiterati interventi sulla previdenza. Siamo fiduciosi che, su questo terreno, il Governo possa dare una risposta positiva”.

Equitalia
DA NUOVE RATE RECUPERO 3,7 MILIARDI
Sono almeno 88 mila i debitori di Equitalia decaduti che potrebbero accedere alle nuove rateizzazioni previste dal dl Enti locali, per un ammontare di 3,7 miliardi di importi recuperabili. E’ la stima, secondo fonti di Equitalia, basata su quanti avevano aderito alle possibilità di riaprire le rateizzazioni di luglio 2014, marzo e ottobre 2015, ma poi sono nuovamente decaduti. A questi si aggiungono quanti hanno perso il diritto alla rateizzazione prima dell’estate 2014.
Complessivamente le riammissioni alle rateizzazioni di Equitalia ancora in essere degli ultimi due anni hanno coinvolto 109.600 debitori e stanno consentendo il recupero dilazionato di 2,225 miliardi di euro.

Lavoro
GLI OCCUPATI SONO ANCORA IN CRESCITA
Continuano ad aumentare gli occupati, a giugno 2016 sono 71 mila persone in più (+0,3%) rispetto al mese precedente e 329 mila rispetto a giugno 2015. Lo comunica l’Istat precisando che prosegue la tendenza positiva già registrata nei tre mesi precedenti. La crescita mensile riguarda soprattutto gli indipendenti (+78 mila sul mese, +83 mila sull’anno), mentre restano sostanzialmente invariati i dipendenti permanenti (-4 mila sul mese, +207 mila sull’anno). Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è pari al 36,5%, in calo di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Tocca così il livello più basso a partire da ottobre 2012. Nel secondo trimestre del 2016 l’Istat registra “un consistente aumento degli occupati”: +0,6%, pari a 145 mila unità in più rispetto al primo trimestre, con segnali di crescita diffusi sia per genere sia per posizione professionale e carattere dell’occupazione. Il tasso di disoccupazione risale di 0,1 punti a giugno fino a tornare all’11,6%.   “Fatti non parole. Da febbraio 2014 a oggi l’Istat certifica più di 599mila posti di lavoro. Sono storie, vite, persone. Questo è il Jobs Act” scritto, commentando i dati Istat resi noti, dal premier Matteo Renzi su Twitter.
Confindustria: più imprese, sud riparte – “Il Sud riparte con vitalità imprese e export record” registra il check up Mezzogiorno di Confindustria e centro studi Srm (gruppo intesa Sanpaolo). C’è “un potenziale di crescita enorme” ma restano “elementi di incertezza” ed è ora “cruciale” investire. Per la prima volta dal 2008 nel secondo trimestre 2016 è cresciuto il numero delle imprese, “oltre 10mila in più, +0,6%”: una “grande vitalità imprenditoriale” spinta da giovani (con 220mila imprese giovanili) e start up innovative (+39,2% in un anno). Mentre “non si ferma la crescita” del turismo. Segnali positivi, c’è più fiducia ma è una sfida ancora da vincere: a fotografia del Mezzogiorno all’inizio del 2016 di Confindustria e Srm è “quella di una area che torna lentamente alla crescita, in cui i segnali positivi, peraltro ancora insufficienti a colmare in tempi brevi i divari apertisi con la crisi, si affiancano ad elementi di incertezza più o meno significativi”. Il terreno perduto tra il 2007 ed il 2014 “è davvero molto ampio”.

Dal fotografo al mercenario
IL LAVORO ALL’ESTERO PER VIAGGIARE SENZA SOLDI
Chi non ha sognato (o sogna) il ‘viaggio della vita’, quello con uno zaino e via, all’avventura e alla scoperta del mondo? Un sogno che spesso si infrange per una causa molto poco poetica, ma frequente: la mancanza di soldi. Ma ora non serve più rinunciare ai sogni esotici perché arriva un libro che ci spiega come ‘Viaggiare senza soldi’ (Iacobelli editore, 217 pagine, 16 euro). Il segreto, spiega l’autore Massimo Dallaglio, giornalista e fotografo professionale, è “lavorare all’estero”. Ma attenzione, dice Dallaglio, “non stiamo parlando di lavori a tempo indeterminato o con l’obiettivo di una carriera o della ricchezza, ma di semplici mestieri, che vi possono permettere di guadagnare, nel Paese dove vi trovate, il necessario per mantenervi con il giusto equilibrio tra tempo libero e tempo impegnato a lavorare e consentirvi di prolungare il vostro viaggio in giro per il mondo”. Dal make up artist alla super nanny, dal fotografo al personal trainer, passando anche attraverso mestieri un po’ border line come il mercenario o il giocatore di poker, Dallaglio illustra, consiglia e dettaglia i lavori che si possono fare fuori dai nostri confini, dividendoli tra quelli che consentono di viaggiare (come il wedding planner o il barman), quelli che richiedono di viaggiare (come la modella o la guida turistica) e quelli che si possono fare ovunque (il ‘nomade’ digitale o il software developer). Il messaggio è chiaro: “Molte professioni, magari frutto di anni di studi come l’avvocato o il commercialista, non permettono di svolgere l’attività all’estero come in Italia. Altri mestieri invece sì!”, afferma Dallaglio. Tra i lavori che consentono di viaggiare (e che dunque si possono intraprendere in Italia con buone possibilità di movimento), ci sono appunto il make up artist, il parrucchiere, il wedding planner, il personal shopper, lo chef, il barman, il cameriere, il sommelier, la super nanny e anche il mago prestigiatore. Per ognuno di essi, Dallaglio indica competenze e requisiti richiesti, le scuole e i corsi in Italia e all’estero per ottenere la qualifica o la formazione necessaria e anche qualche ‘trucco del mestiere’ suggerito da esperti del settore. A più alta ‘densità’ di spostamento, invece, ci sono professioni come la modella, il fotografo, il reporter o anche l’archeologo, l’attore, lo stuntman e, per chi ama proprio l’avventura, persino il mercenario. Ci sono poi attività che si possono fare ovunque, e sono legate soprattutto all’Ict, perchè, spiega l’autore di ‘Viaggiare senza soldi’, “le nuove tecnologie hanno cancellato le distanze annullando lo spazio fisico che separa i soggetti a tal punto che l’uomo contemporaneo è costretto a rielaborare i propri modelli di interazione sociale al di là del senso del luogo”. I nomadi digitali, ad esempio, sono coloro che hanno scelto di fare del web il proprio ufficio e per questo si può diventare nomade digitale “non solo inventando nuove professioni -dice Dallaglio- ma anche reinventando quelle che diventano obsolete e scomparire”. Ma ovunque si può fare il copywriter o il web master o lo sviluppatore di software. Insomma, le opzioni per guadagnarsi da vivere, viaggiare e spendere zero euro (anzi guadagnarne) sono molte. A queste, poi, si accompagnano anche degli aiuti rappresentati dal car pooling, dal car sharing e anche dall’intramontabile autostop, che ora viaggia su Internet attraverso siti che organizzano i viaggi come sulla strada. Su questi siti è possibile sia offrire posti in macchina sia cercare un passaggio. E poi ancora voli a basso costo, pernottamenti negli ostelli o coachsurfing, vale a dire la possibilità di trovare sul web in appositi siti, un alloggio gratuito. E con le lingue, che fare? Niente paura: ci sono consigli pratici e chiari per imparare l’inglese “come lo impara un bambino americano”, assicura. Non resta, dunque, che scegliere la destinazione e fare la valigia.
Carlo Pareto

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