mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Migranti. Un mare di morti: 4.027 nel 2016
Pubblicato il 02-08-2016


Migranti-MediterraneoNumeri impressionanti, sui quali non si può far finta di nulla. Sono quelli resi noti dall’Oim, l’Organizzazione internazionale delle migrazioni con seda a Ginevra secondo la quale dall’inizio dell’anno sono 4.027 i migranti e profughi morti durante il viaggio verso l’Europa con un aumento del 26% rispetto ai primi sette mesi del 2015.

In particolare, quest’anno le morti nel Mediterraneo hanno raggiunto quota 3.120, dato che include i 120 cadaveri scoperti sulla spiaggia libica di Sabratha lo scorso mese. L’Oim riferisce che 257.186 migranti e rifugiati entrati in Europa via mare nel 2016 sono giunti sulle coste dell’Italia e della Grecia, dove oltre 24mila arrivi sono stati registrati nel solo mese di luglio.
Ma è soprattutto l’Italia a ricevere profughi e migranti per effetto dell’accordo con la Turchia entrato in vigore lo scorso marzo: se nei primi mesi del 2016 la Grecia continuava a essere la mèta principale, a partire da aprile 93 immigrati su 100 mettono piede sulle nostre coste.
Italia e Grecia da sole hanno accolto il 99% dei profughi e dei migranti – in arrivo dal Medio Oriente e dall’Africa. Il paese ellenico detiene nonostante tutto la quota più alta: poco più di 166mila, un numero molto inferiore a quello registrato nell’intero 2015, l’anno che passerà probabilmente alla storia greca con 857mila profughi accolti, in maggioranza siriani.
Tuttavia 151mila di quei 166mila sono arrivi collocati nei primi tre mesi del 2016. Dalla firma tra Ue e Turchia, con l’esplicito volontà di Erdogan di trattenere i profughi sul territorio turco, in Grecia sono giunte poche migliaia di persone.
L’Italia invece nel 2016 ha registrato 89.295 migranti e profughi dall’inizio dell’anno: 19mila a gennaio, febbraio e marzo, 75mila fino a luglio.
Per fare un paragone, nella settimana dal 21 al 28 luglio sulle coste siciliane sono approdate dopo i soccorsi in mare 5243 persone in stato di bisogno (principalmente da Nigeria, Eritrea, Sudan); in Grecia nello stesso periodo 790, in particolare siriani, pakistani, afghani.

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