lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

PAURA A LONDRA
Pubblicato il 04-08-2016


londra

Una donna è morta e cinque altre persone sono rimaste ferite in un attacco a colpi di coltello condotto ieri sera nel centro di Londra, a Russell square, da un ragazzo norvegese di origini somale, di 19 anni, che è stato poi arrestato. La vittima era una cittadina americana ed aveva 60 anni. I feriti hanno nazionalità americana, britannica, australiana e israeliana. Secondo la polizia si è trattato di un ”attacco isolato” e le vittime sono state ”scelte a caso”. Il numero due di Scotland Yard, Mark Rowley, ha precisato che non sono state trovate tracce di radicalizzazione sul suo conto. Il killer non sarebbe legato, quindi, a terrorismo.

In mattinata il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha esortato gli abitanti della città a rimanere “calmi e vigili”, aggiungendo che la polizia sta facendo “un lavoro incredibilmente difficile”. La donna uccisa è stata soccorsa sul posto, ma poco dopo è morta. Le altre persone ferite sono una donna e quattro uomini. 

Il giovane, rimasto ferito,  è stato dimesso dall’ospedale ed è stato preso in custodia dalla polizia che gli ha formalizzato l’accusa di omicidio. “Continuiamo a concentrare la nostra linea d’indagine sulla salute mentale” dell’arrestato, ha affermato un portavoce di Scotland Yard.


A Londra un attacco (uno squilibrato o un terrorista),
mentre l’Italia concede le basi
di Mauro del Bue

Questa notte notte nella capitale britannica si è verificato un nuovo sanguinoso attacco in pieno centro. In Russell Square, nei pressi dell’Imperial Hotel e a due passi dal British Museum, un giovane ha improvvisamente estratto un coltello e ha iniziato a colpire i passanti. Una donna di 60 anni è morta prima del trasporto in ospedale. Altre cinque persone, due donne e tre uomini, sono rimaste ferite in modo più o meno grave. E sono già state dimesse, altre due sono state trattenute. Ovvio che il primo pensiero sia andato a un nuovo attacco jihadista. Meno di 48 ore prima, infatti, il capo dei servizi di sicurezza britannici aveva lanciato l’allarme su un nuovo attentato terrorista, affermando che non “è questione di se, ma di quando”. Le autorità si sono affrettate a minimizzare l’episodio di mercoledì notte. L’attentatore, un 19enne che è stato immobilizzato dalla scarica di una pistola elettrica, un taser, quindi arrestato e condotto in prigione, soffrirebbe di disturbi mentali. Rimane comunque aperta l’ipotesi di un atto di terrorismo. Resta il fatto che episodi analoghi si stanno verificando con una cadenza straordinaria in Europa e nelle stesse analoghe modalità assumono carattere terroristico. Ormai la metodologia di colpire a caso i passanti, come a Monaco, riproduce la tecnica usata in mezzo mondo dall’Isis.

Si tratti di fanatici islamisti o di malati mentali i crimini si moltiplicano forse anche per imitazione. Il delitto è avvenuto nella stessa zona della bomba del 2005. Le autorità britanniche per ora mantengono aperte entrambe le piste. Dichiarano che l’assassino soffriva di malattia mentale ma indagano anche sulla pista terroristica. Questo peraltro avviene mentre gli Usa hanno iniziato l’offensiva per liberare la città di Sirte in Libia, occupata dall’Isis, su esplicita richiesta del governo Serraj. Il ministro della Difesa italiana Pinotti ha già annunciato la disponibilità italiana a concedere le basi suscitando le solite, stantie proteste della sinistra estrema e dei grillini. L’on. Di Battista, già noto per le sue dichiarazioni giustificazioniste sul terrorismo islamico, ha invitato il governo italiano a non concedere le basi per evitare di crearsi nemici. Cioè per inimicarsi i terroristi che, per Di Battista, non dovrebbero evidentemente essere considerati tali…

Difficile non pensare a quali alleanze internazionali potrebbe portare un governo dei Cinque stelle in Italia.

Mauro Del Bue

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