martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Pensarci
Pubblicato il 29-08-2016


Perché abbiamo una sola bocca e due orecchie? Perché dobbiamo ascoltare il doppio di quanto parliamo.

Le polemiche nate intorno alla questione burkini, molte appassionate, spesso superficiali, tante ipocrite, hanno mostrato che l’identità (a molti di noi) interessa. Parecchi non sono riusciti ad uscire dalla questione specifica perdendo l’occasione di fare una seria riflessione sulla trasformazione delle nostre società. Molti trovano irrilevante la questione delle donne integralmente coperte richiamandosi alla difesa della loro cultura, ignorando anche che i costumi tradizionali dei paesi d’origine non prevedono mai la copertura del volto né i colori scuri, e che il nascondimento del corpo è determinato esclusivamente dall’ortodossia, o meglio fanatismo, religioso.

Tanti i richiami alle nostre nonne che si coprivano la testa o indossavano i mutandoni per la spiaggia. Penso spesso che quando è nata mia madre le donne non avevano il diritto di voto, quando aveva pochi anni l’Italia varò le leggi razziste (chiamiamole così come chiede l’Ucei) , da quel periodo siamo usciti, perchè per altri ci sembra che vada bene? E’ così grave che almeno nell’Occidente si inviti tutti a partecipare a quei diritti che abbiamo faticato ad ottenere?

Io me lo chiedo in che tipo di società vivrò e, soprattutto, quali saranno i paletti e i limiti da porre alle religioni. Me lo domando se è giusto che le bambine vadano a scuola con la testa coperta. In Francia velarsi è proibito fino alle superiori, ma come si potrebbe proporre da noi un divieto simile se accettiamo la presenza invadente di simboli religiosi appesi alle pareti delle scuole e di altri luoghi pubblici (che è sempre opportuno ricordare, sono lì per il residuo di una legge degli anni del fascismo mai cancellata) . Niente di religioso, ovviamente, il crocefisso come spesso il velo viene brandito politicamente. Spero che l’intelligenza non ci abbandoni , rischieremmo , forse anche per eccesso di educazione, di lasciare il campo libero ai fanatici religiosi e ai populisti della politica. Vorrei smentire la mia amica Paolida che dice “giunti a questo punto più degli integralisti temo i loro strenui difensori europei”.

Tiziana Ficacci
Libere&Laiche

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