domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Referendum e legge elettorale, i nodi dell’estate
Pubblicato il 01-08-2016


legge elettorale “La nostra Costituzione è bellissima!”. Inizia così la lettera appello che Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Angelo Rughetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, d’intesa con il senatore Roberto Cociancich coordinatore del comitato nazionale per il Sì, hanno inviato ai sindaci italiani per invitarli a costituire insieme il comitato nazionale dei sindaci per il Sì e a mobilitarsi sui territori. “Il referendum”, si legge nella lettera proposta dall’ex presidente e dall’ex segretario generale dell’Anci, “dovrà essere l’occasione per le nostre comunità per promuovere la conoscenza della Costituzione e per approfondire come la seconda parte sia lo strumento per rendere effettivi ed esigibili i diritti ed i doveri proclamati nella prima”.

Sul Sì al referendum sono schierati anche i centristi.  Martedì si riuniranno deputati e senatori centristi che sostengono il Sì al referendum e non militano nel Pd. All’assemblea saranno presenti, tra gli altri, il presidente di Ncd Angelino Alfano, il presidente del Consiglio Nazionale dell’Udc Gianpiero D’Alia, il presidente dei Moderati Giacomo Portas, il presidente di Fare! Flavio Tosi, il presidente di Ala Denis Verdini, il segretario di Scelta Civica Enrico Zanetti.

Sul fronte opposto Lega Forza Italia e M5s criticano la riforma. “Prima Renzi voleva far votare il referendum il 2 ottobre, e quindi con davanti solo 63 giorni di campagna elettorale, ma visto l’andamento negativo dei sondaggi ha iniziato a parlare del 6 novembre e ora addirittura si ipotizza il voto il 27 novembre, avendo quindi 119 giorni di campagna elettorale, cioè esattamente il doppio di quelli inizialmente previsti. Questo la dice lunga su quello che pensa realmente Renzi sulle attuali percentuali di voto” dice il leghista Calderoli.

“La data del referendum – aggiungono i deputtai dei 5Stelle – continua a slittare. Ora, infatti, si comincia a parlare addirittura di dicembre, magari proprio dopo l’approvazione in prima lettura della legge di stabilità, dopo che il capo del governo aveva promesso che si sarebbe votato nei primi giorni di ottobre”.

Ma anche la legge elettorale è tema caldo dell’estate. “Il fronte di chi vuole dentro e fuori il PD cambiare l’Italicum cresce di giorno in giorno”. Lo scrive in una nota il senatore della minoranza PD, Federico Fornaro. “Veltroni – continua – nel suo editoriale domenicale sull’Unità invita giustamente a non perdere tempo e a mettere mano alla legge elettorale nella direzione del ritorno ai collegi, pur in un quadro di garanzia di governabilità: le stesse linee guida del Mattarellum 2.0. E’ arrivata l’ora che il PD, per il tramite dei suoi capigruppo di Camera e Senato, si faccia protagonista di una iniziativa parlamentare sui temi elettorali (Camera e legge per la scelta dei nuovo senatori), abbandonando i tatticismi che in questa fase favoriscono solo il Movimento 5 Stelle, arroccato – nei fatti e per ragioni di mera convenienza di parte -nella difesa dell’Italicum, che ha così duramente osteggiato in Parlamento”.

Redazione Avanti!

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