domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luigi Mainolfi:
Renzi e…Lucia. Promessi e promesse
Pubblicato il 31-08-2016


Non c’è un italiano, che non abbia letto, sentito o visto, alla televisione, l’episodio dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, in cui l’avvocato Azzezzacarbugli confonde Renzo Tramaglino, parlandogli in latino. Dall’italiano al latino, per Renzo era difficile passare. Oggi, uno che si chiama Renzi di cognome (plurale di Renzo), confonde, con un metodo offensivo, offertogli dai poteri forti, non uno, ma tutti gli italiani. Quando Renzi ha offerto al popolo italiano il Jobs Act, gli 80 euro e la Rottamazione della classe politica, non si è comportato come l’Azzeccacarbugli manzoniano? Invece di usare il latino, troppo impegnativo, ha usato l’inglese e il popolare, ma l’intenzione era la stessa. Quando dice faremo, daremo, vinceremo, ecc, non considera sciocco il popolo italiano, come l’avvocato considerava sciocco Renzo e i suoi polli? L’Azzeccacarbugli era strumento di Don Rodrigo, potere forte del Medio Evo, mentre Renzi è strumento dei poteri forti attuali, rispetto ai quali Don Rodrigo è un’apprendista. Anche le figure dei Bravi e di Don Abbondio sono trasportabili ai giorni nostri e li troviamo sistemati nella Chiesa o nella Massoneria, nella famigerata terna (Camorra, Mafia e ‘Ndrangheta), nella Confindustria e nella minoranza del PD (Don Abbondio). A dimostrazione della presa per il naso, riportiamo alcuni dati, relativi alla Campania, che doveva essere una delle beneficiate dalla manna renziana. Sul Corriere del Mezzogiorno del 26 agosto 2016, leggiamo: “L’INPS fotografa il fallimento del Jobs Act”. E, lo dimostra. Nei prime sei mesi del 2016, in Campania, sono state attivate 75.583 assunzioni a tempo indeterminato, 40.000 in meno dello stesso periodo del 2015. I licenziamenti, nel primo semestre 2016, invece, sono stati 79.796 ( saldo negativo, 4.213). Nello stesso periodo è aumentato il ricorso alle assunzioni a tempo determinato e sono diminuite del quasi 30% le trasformazioni in definitivi dei contratti a tempo determinato. Inoltre, cresce l’apprendistato e volano i voucher, nel mentre sempre più anziani al lavoro e sempre in agricoltura, e sempre meno donne e laureati occupati. In sintonia con questi dati, nell’articolo di fondo, dello stesso giornale, Perillo afferma: La Campania come la Waterloo del Jobs Act. Lo scrittore Maurizio de Giovanni ha detto: “Ora, secondo le statistiche, ai meridionali è stata tolta di mano l’unica possibilità che avevano conservato: quella di sognare”. La trasformazione della società italiana è diventata un regalo ai privati, ai quali sono stati ceduti “ gioielli” , che producevano utili e occupazione. Nel mentre la Francia, la Germania e anche, in alcuni casi, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il Pubblico acquistavano quote di società. Il colmo si è avuto quando la Cina (capitalismo di Stato) ha comprato parte di società pubbliche del nostro Paese. Tornando al Mezzogiorno, non possiamo non costatare che, negli ultimissimi anni, gli investimenti sono diminuiti del 38% in più, rispetto al centro nord. Un dato storico è illuminante: al 31.12.1991, al Sud, gli occupati erano 6.700.000 (dati Svimez), mentre, al 31.12 2015 erano 5.850.000. Potrei continuare ed elencare dati per dimostrare la preoccupante condizione del SUD e la sua cancellazione dalla politica nazionale. Preferisco riportare quello che Alberto Alesina e Francesco Giavazzi hanno affermato , sul Corriere della Sera :- Per una vera crescita non bastano le parole. Consentitemi di dire, con il massimo rispetto dei morti a causa del terremoto: ” Smettetela di fare le Prefiche e cercate di operare per evitare che l’Italia venga ulteriormente emarginata nell’economia globale. Basta paragonarla con il Giappone, per capire il GAP. Purtroppo, ad ogni livello, vediamo lotte di potere, non confronti tra progetti di sviluppo o tra modelli di società.

Luigi Mainolfi

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Commenti all'articolo
  1. La vita è sogno.
    Due anni e mezzo sono trascorsi e il “sogno” è ancora in corso.
    Oh, non sono mancate le “riforme”, ma tutto l’ambaradan ha dato risultati deludenti.
    Sembrava che alla base di tutto ci fosse una formidabile “spinta propulsiva” che era basata su un “timing” di grande rispetto. Era stato annunciato un percorso veloce e benefico. Ora , all’inizio di una politica di “medio periodo” il rendiconto è misero e l’orizzonte è incerto.
    Ora va di moda “Casa Italia”, cioè la messa in sicurezza degli edifici che si trovano in zona sismica. Come si dice: una bazzecola.
    Sembriamo una di quelle auto avveniristiche “che si guidano da sole”. Finora abbiamo evitato, a velocità di ridotta, di falciare la folla, ma il prodotto è nuovo e non manca il rischio di finire in un burrone.
    Avanti Italia…

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