lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Massimo Sagramola:
Ricordo di Marta Marzotto
Pubblicato il 01-08-2016


Conosco Marta il 25 ottobre 2014, sta traslocando da Viale Manzoni ad altro appartamento. Le porto delle stampe vintage scattate molti anni prima da mia madre e lei le guarda e ne sceglie alcune mentre impartisce ordini a domestiche ed assistenti riguardo il guardaroba e la casa. Finge disinteresse ma è attentissima, poi mi trascina con sé per un servizio fotografico dentro una boutique. Io la guardo seduto mentre le scattano foto e concede una intervista.

A dicembre la rivedo nel nuovo appartamento colorato e speciale come lei. Mentre aspetto di essere ricevuto, attendo seduto su di un comodo divano e sul tavolino marocchino dove mi arriva un caffè servito con un cucchiaino d’oro, vedo sotto il vetro insieme a sole altre due foto (Kevin Costner; Umberto Marzotto) la stampa vintage che mi aveva preso con lei sorridente dietro il busto di una statua. Mi regala una piccola somma di denaro ed io ricambio con dei tarocchi disegnati da Guttuso che lei terrà accanto al letto.

Le ho portato anche delle foto di Renato delle quali la sua preferita è una con un effetto che ne triplica il ritratto, lei la prende dicendo “Uno e trino” e le do anche delle vecchie copertine di settimanali L’Espresso e Panorama che parlano di lei. Da allora mi incarica di scovare per lei altre riviste vintage che la riguardano e nel tempo le trovo una copertina di Oggi, e diverso altro materiale e così raccolgo informazioni su di lei, leggo cose, commentiamo insieme, inizia a ricevermi non più in salotto ma in camera sua sdraiata sul letto.

Mi insegna che “Se un povero mangia un pollo, uno dei due è malato”. Io attraverso un periodo molto difficile ed arriva addirittura a presentarmi ai suoi avvocati pur di aiutarmi. Il 23 dicembre 2015 mi offre una coppa di Champagne sempre da lei, soli. Il salotto si è riempito di borse, mi regala della bigiotteria disegnata da lei e della quale va molto fiera.

Le chiedo di regalarmi un’amuleto, lei mi dice di scegliere qualcosa ed i miei occhi cadono su di una cartolina con una M..Mi dice che è stata comprata per lei da Guttuso a Mosca ma io rifiuto dicendole che se anche bellissima proprio non mi sento di prenderla ed anche lei dopo averne rimirato la bellezza e riassaporato i ricordi è d’accordo.

Allora mi dice di scegliere tra la bigiotteria della sua linea personale e visto che tentenno prima mi dà un bracciale da donna ma vedendo che non sono contento mi dà un anello sforma di farfalla. Mi vede ancora perplesso mi dà una collana di metallo con un Geko. E’ il mio amuleto. Fine Luglio, parto da Roma per qualche giorno all’estero e mi porto dietro il Geko e delle sue diapositive a colori che ho ritrovato nell’archivio di mia madre, alcune scattate a Palazzo del Grillo altre difronte l’hotel Majestic, tra di esse ho individuato degli scatti molto belli e allegri come lei.

Mi riprometto di farle delle stampe ma il 29 mentre proprio sto partendo per Milano vedo una notizia a Rainews24. Ciao Marta è stato un privilegio conoscerti, amica mia.

Massimo Sagramola
Milano

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