sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Spagna. Sul governo
accordo ancora lontano
Pubblicato il 05-08-2016


SANCHEZ-SpagnaI problemi tra il leader del Partito Popolare spagnolo Mariano Rajoi e i suoi omologhi del PSOE e di Ciudadanos sono lungi dall’essere risolti. Pedro Sánchez e Albert Rivera, dal canto loro, sembrano meno affiatati di un tempo ma sicuramente d’accordo sull’atteggiamento da tenere nei confronti del leader popolare. E se Rajoi è obbligato a tentare un approccio con i due partiti per tentare di formare un governo, socialisti e arancioni fanno di tutto per non prescindere da alcuni temi essenziali, soprattutto in virtù di quello che nella proposta dell’ex capo del governo manca. La riforma costituzionale su tutto.

Le tre formazioni stanno cercando di venire a capo di una situazione che blocca tutto dallo scorso dicembre e finora la proposta dei popolari si basa soprattutto su antiterrorismo ed europeismo, tenendo conto dell’accordo che Ciudadanos e PSOE avevano raggiunto a febbraio per l’investitura di Sánchez.

Va da sé che un governo di unità nazionale porti con sé grandi occasioni, specie in materia di riforme istituzionali, che potrebbero così essere raggiunte in maniera condivisa. Socialisti e Ciudadanos chiedono una modifica rapida della Costituzione, che riformi composizione e funzioni del Senato, inserisca nuovi diritti civili e sociali, limiti a otto anni il mandato presidenziale, riveda il concordato con la Santa Sede. E poi, ancora, premono sullo sbloccamento delle liste e sull’inserimento dell’obbligo per tutti i partiti di tenere le primarie.

Ma la Costituzione non è l’unica cosa che Sánchez e Rivera vorrebbero andare a toccare, in quanto la loro idea è quella di snellire la giustizia, riformulare il sistema tributario e rimodellare lo statuto dei lavoratori.

La formazione di un governo sembra ancora lontana ma sta lentamente prendendo forma, modellandosi a poco a poco intorno alle istanze dei liberali e dei socialisti, che tentano così di colorare il grigiore dei popolari con il meglio dei rispettivi repertori: diritti civili, sociali e politici.

Giuseppe Guarino

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