venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Terremoto. ‘Casa Italia’ e incentivi per gli sfollati
Pubblicato il 29-08-2016


casa italiaDopo la protesta dei cittadini di Amatrice in seguito alla notizia di celebrare a Rieti anziché ad Amatrice i funerali delle vittime del terremoto del 24 agosto, il Presidente Renzi annuncia che i funerali si terranno alle 18 nella cittadina e non verranno spostati a Rieti, rassicurando così la comunità della piccola cittadina devastata dal sisma.
Ma non è il solo argomento su cui il Presidente del Consiglio sta tentando di rassicurare il Paese, Matteo Renzi, dopo le polemiche sugli edifici crollati e la mancanza di sicurezza, pensa alla ricostruzione.
Il presidente del Consiglio annuncia che nei prossimi giorni presenterà a tutti i soggetti interessati, ai professionisti, ai rappresentanti di comuni e regioni, ai sindacati e alle associazioni di categoria, agli ambientalisti e ai costruttori il progetto Casa Italia. Un progetto “coordinato e strategico di prevenzione di lungo respiro, che richiederà anni
“Abbiamo decine di argomenti su cui possiamo dividerci e litigare, su questo lavoriamo insieme. Nella mia responsabilità di capo del governo proporrò a tutte le forze politiche di collaborare su questi temi. Proporrò a tutti i partiti, anche a quelli di opposizione, di dare una mano perché la politica italiana offra una dimostrazione di strategia e non solo una rissa dopo l’altra”. È questo l’appello lanciato nella sua e-news da Matteo Renzi, che annuncia la presentazione a breve del progetto ‘Casa Italia’ per la messa in sicurezza delle costruzioni. Noi italiani, scrive Renzi parlando del terremoto nel centro Italia, “siamo bravi e generosi, specie nei momenti di difficoltà. La gestione dell’emergenza da parte della Protezione Civile è stata efficace e tempestiva. Ci sono 238 persone che sono state strappate dalle macerie dalla professionalità dei Vigili del Fuoco e dei soccorritori: un numero impressionante. E le colonne mobili di donne e uomini con la divisa o volontari ha immediatamente circondato i luoghi del sisma con un abbraccio concreto, operativo, immediato. Gli amministratori di comuni e regioni stanno lavorando dal primo minuto con dedizione e pazienza. Siamo orgogliosi di questa reazione. Siamo fieri di questo meraviglioso popolo italiano”.
Nel frattempo Fabrizio Curcio, capo della Protezione civile, ha annunciato la prima ordinanza post terremoto: seicento euro al mese per ogni famiglia sfollata. Inoltre i sindaci dei comuni colpiti in Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo potranno disporre occupazioni ed espropri immediati, mentre si concedono agli amministratori locali e ai prefetti deroghe alla normativa sugli appalti. Vengono così impiegati i primi 50 milioni di euro stanziati dal governo il 25 agosto. Nel documento, che sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale, sono contenute anche le indicazioni alle banche per la sospensione dei mutui, 30 giorni di tempo per congelare tutto fino alla ricostruzione degli immobili, mentre viene istituita una Direzione di comando e controllo (Dicomac) per la gestione dell’emergenza nei prossimi mesi.

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