domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Basta alle morti sul lavoro. Sciopero dei metalmeccanici
Pubblicato il 21-09-2016


lavoro-generiche-scioperoSciopero nazionale di un’ora dei metalmeccanici oggi per dire ‘basta’ alle morti sul lavoro. E’ stato indetto da Fim, Fiom e Uilm dopo le ultime tre tragedie di questi giorni, dal morto di Piacenza durante un picchetto dei lavoratori della logistica davanti alla GLS a quelli di sabato scorso all’Ilva di Taranto e all’Atac romana. All’Ilva si sciopera all’ultima ora di ogni turno.
Dall’inizio dell’anno ad oggi, 500 morti sul lavoro sono un dato preoccupante. Nonostante severe norme per  la  sicurezza sul lavoro, i controlli sono insufficienti.  La sicurezza sul lavoro significa costi che le imprese, con la crisi economica in atto, cercano di risparmiare. L’iniziativa dei sindacati metalmeccanici di proclamare un’ora di sciopero  nella  categoria,  è  un  gesto  minimale  per porre l’attenzione su un  problema  che rappresenta  la punta d’iceberg  dei  disagi  sociali  attualmente  in  crescita  che  colpiscono  i  lavoratori   ed  i  cittadini .   L’inadempienza  delle  norme  di  sicurezza  non  ha  effetti  soltanto  sui  lavoratori,  ma  come  è  ben  noto  anche  sulle  popolazioni.  Basta  ricordare  l’esplosione  all’ICMESA  in Brianza  con  lo  spargimento  della  diossina  e  l’inquinamento  dell’ILVA  a  Taranto    per  comprendere  gli  effetti  negativi  che  hanno  colpito  anche  le  popolazioni  locali.

Il  problema  della  salvaguardia  della  salute  dei  lavoratori  è  un  problema  annoso.  Sul  finire  del  1800,  un  medico  milanese, Malachia  De  Cristoforis,  si  occupò  del  problema   ponendo  le  basi  alla  medicina  del  lavoro. Molti  progressi  sono  stati  fatti  successivamente.  Tuttavia,  oggi   sta  avvenendo   una  inversione  di  tendenza.

E’  auspicabile  che  l’ora  di  sciopero  proclamata  dai  sindacati  sia  utile  per  fermare  la  pericolosa  tendenza  di  crescita  della  mortalità  tra  i  lavoratori.  Non  bastano  le  proclamazioni  delle  buone   intenzioni   per  la  tutela  dei  diritti  dei  lavoratori,  occorrerebbero   iniziative  concrete  per  realizzare  meccanismi  di  controllo   preventivi  più  efficaci.

Il  modello  economico  ideato  dall’economista  inglese  James  Meade  (Premio  Nobel  per l’economia),  se  venisse  applicato,  potrebbe  essere  un’ottima  soluzione  per  ridurre   notevolmente  il  problema  delle  morti  bianche  migliorando  la  qualità  della  vita  sulla  terra  per  tutti  gli esseri  umani  e  per  i  lavoratori  in  particolare.

Salvatore  Rondello

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