sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Caccia Usa volano al confine con la Corea del Nord
Pubblicato il 13-09-2016


Pyongyang-Corea-NucleareGli Stati Uniti hanno fatto volare alcuni cacciabombardieri supersonici e in grado di trasportare armi nucleari per intimorire la Corea del Nord dopo il suo quinto test nucleare.  Il test più potente mai effettuato dalla Core del nord che ha provocato un terremoto artificiale di magnitudo 5.3 nell’area di Punggye-ri scatenato da un’esplosione pari a 10 kilotoni, poco meno forte di quella della bomba atomica su Hiroshima.

Gli aerei sono entrati nella notte nello spazio aereo sudcoreano, dopo essere decollati dalla base americana Osan di Pyeongtaek, 64 chilometri a Sud di Seou e a 120 chilometri dal confine con la Corea del nord. Dopo il sorvolo i cacciabombardieri hanno fatto ritorno alla loro base nell’isola di Guam, territorio statunitense nell’oceano Pacifico, senza atterrare in Corea del sud.

Voli di questo tipo sono frequenti nei periodi segnati da tensioni. La Corea del sud non dispone di armi nucleari e fa affidamento sull”’ombrello nucleare” statunitense come deterrente nei confronti della Corea del nord.Pyongyang sostiene che l’ostilità degli Usa è il motivo per cui il paese ha bisogno di dotarsi di un programma nucleare.

“La dimostrazione di oggi è solo un esempio dell’intera gamma di capacità militari di questa solida alleanza” con la Corea del Sud “che mira a fornire e rafforzare la forza di dissuasione”, ha dichiarato il generale Vincent Brooks, comandante delle forze americane in Corea del Sud. “Il test nucleare nordcoreano rappresenta una escalation pericolosa e pone una minaccia inaccettabile”, ha aggiunto il generale, ribadendo “l’impegno” degli Stati uniti per la difesa degli alleati. Intanto l’inviato Usa sul programma nucleare della Corea del Nord, Sung Kim, da Seul ha assicurato che Washington, insieme ai Paesi alleati, sta lavorando per ampliare le sanzioni al regime di Kim Jong-un. Gli Usa tenteranno di far passare “al più presto” al Consiglio di sicurezza dell’Onu una nuova risoluzione per il via libera all’inasprimento della sanzioni.

Redazione Avanti!

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