domenica, 11 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Dido & Aeneas al Costanzi, Opera all’insegna
della modernità
Pubblicato il 17-09-2016


foto-di-scenaIl Teatro dell’Opera di Roma ha riaperto  i battenti dopo la pausa estiva con Dido & Aeneas di Henry Purcell. Regia e coreografia curate da Sasha Waltz, in scena la Tanzcompagnie Sasha Waltz & Guests. Christopher Moulds dirige l’Akademie für Alte Musik e il Vocalconsort di Berlino. L’allestimento ha le scene di Thomas Schenk e Sasha Waltz, i costumi di Christine Birkle, le luci di Thilo Reuther. L’opera è eseguita nella ricostruzione musicale di Attilio Cremonesi.

Grande attesa e accoglienza trionfale da parte del pubblico del Costanzi che mercoledì 14 settembre scorso ha assistito ad un lavoro coreograficamente bello, quasi privo di scenografia, a metà fra il balletto e l’opera, con repliche giovedì 15 (ore 20), sabato 17 (ore 18.00) e domenica 18 settembre (ore 16.30).

È una proposta che abbiamo voluto fare – dichiara il Sovrintendente Carlo Fuortes – per non limitare il repertorio del nostro teatro al grande melodramma fra Sette e Ottocento. In passato abbiamo accolto molti lavori contemporanei. Questo Dido & Aeneas sono certo che interesserà i molti appassionati della musica barocca. Non a caso lo presentiamo nella versione innovativa di Sasha Waltz”.

La rappresentazione, capolavoro del Seicento inglese, ha un libretto di Nahum Tate basato sul quarto libro dell’Eneide di Virgilio, nel quale si raccontano le vicende della regina cartaginese e dell’eroe troiano. Henry Purcell (1659-1695) è stato uno dei maggiori protagonisti della musica inglese ed europea in generale. La sua breve esistenza (36 anni, quasi come quella di Mozart), fu ricca di composizioni, tra cui alcune opere: Dido & Aeneas, l’unica di stile italiano, è anche la sola che ci è giunta pressoché completa.

Dimenticata, dopo il successo iniziale per circa due secoli, fu riscoperta nel tardo Ottocento ed oggi è considerata uno dei capolavori del teatro musicale. Molto probabilmente all’epoca della sua prima rappresentazione nel 1689 a Chelsea l’opera comprendeva alcune danze, certamente diverse dai movimenti rigorosi, spesso atletici, e dalla continua inventiva con cui Sasha Waltz firma le sue coreografie.

Con questa versione, che viene presentata per la prima volta a Roma, la Waltz ha iniziato nel 2005 il suo percorso in quella che lei stessa chiama “opera coreografica”. In precedenza l’artista tedesca, figura di punta della danza contemporanea, aveva firmato una serie di lavori nei quali dialogavano vari generi e forme artistiche. Sulla scena del Dido & Aeneas, ai 12 danzatori della sua compagnia, si aggiungono 51 interpreti fra strumentisti, solisti e cantanti del coro. Tutti insieme partecipano a una coreografia collettiva, che trascende e combina insieme le funzioni loro consuete in uno spettacolo.

Lo stesso personaggio è interpretato sia da un cantante sia da uno o più danzatori e/o da elementi del coro. Se regia e coreografia dello spettacolo sono radicalmente innovative, un’assoluta fedeltà al testo musicale è invece garantita dai componenti dell’Akademie für Alte Musik, dal Vocalconsort e dal direttore Christopher Moulds, tutti specialisti nell’interpretazione della musica antica.

Lo abbiamo visto con piacere ed accettato anche un direttore d’orchestra  la cui bravura  fa ben scusare l’abbigliamento  (camicia alla coreana) certamente non classico. La musica vola alta con brani di assoluto lirismo, anche se a volte la sua segmentazione con pause lunghe toglie continuità alla magistrale esecuzione.

Dove andrà l’opera moderna con i giovani compositori che si affacciano sullo scenario internazionale? Certamente in queste direzioni: rinnovamento e fantasia.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento