martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Federico Zeri: Roma
da acquasantiera
a posacenere
Pubblicato il 26-09-2016


Foto di Manuela Fabbri. Nella Foto Federico Zeri con Massimo Sagramola

Foto di Manuela Fabbri. Nella Foto Federico Zeri con Massimo Sagramola

In una intervista ancora disponibile su Youtube, il grande Federico Zeri, parla di Roma.
Mi sembra d’obbligo in questi giorni rispolverare la sua preziosa visione della città.
“Io sono nato a Roma, sono cresciuto in questa città..questa città l’ho molto amata, l’ho girata palmo per palmo.. oggi io detesto questa città, mi viene sempre in mente una frase di Pirandello: Roma era una acquasantiera l’hanno trasformata in un portacenere. Mi sembra che sia la perfetta definizione di quello che è la città… io ho visto distruggere tutto, tutto (tombe antiche abbattute con la ruspa per costruire strade n.d.r.)..mi resi conto allora che questa tutela delle cose antiche, questo grande amore dello stato italiano per le cose antiche, in realtà è tutto un’esibizionismo.

Mi resi conto anche di un fatto: l’enorme delitto contro la cultura che è stato commesso trasformando Roma in capitale d’Italia. Roma era la capitale dell’impero romano e la sede del cattolicesimo, mai si sarebbe dovuta trasformare in una città moderna. La più bella città del mondo che ancora esisteva nel 1870 è ridotta a quell’orrore attuale, dico orrore perché una città non è fatta soltanto dei monumenti, è fatta anche della gente che la abita, del traffico, dei suoni, dei profumi. Roma è una città invivibile”.

Di che anno era questa vecchia intervista? Ah saperlo, ma sembra rilasciata oggi.

Massimo Sagramola

Massimo Sagramola

A.I.R.F. tessera n° 739

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