martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Francesco Dambrosio.
A difesa delle donne
Pubblicato il 22-09-2016


Una manifestazione a favore della legge sull'aborto a Roma il 5 novembre 1975. ANSA/ARCHIVIO

Una manifestazione a favore della legge sull’aborto a Roma il 5 novembre 1975.
ANSA/ARCHIVIO

Pochi giorni fa ci ha lasciato Francesco Dambrosio, considerato, sul versante sia dell’impegno professionale che politico, uno dei padri della legge 194. Ginecologo e ostetrico, ha lavorato per 40 anni alla Clinica Mangiagalli di Milano.
Laico, radicale, socialista è stato un combattente instancabile dei diritti civili e a difesa delle donne. Le sue battaglie a favore dell’aborto portarono finalmente questo Paese ad approvare la legge.


Il ricordo di un medico coraggioso

di Alfonso Barilaro

Ho conosciuto il compagno Francesco presso la sezione di Porta Romana di Milano, frequentata anche dai socialisti dipendenti degli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano a cui apparteneva la Clinica Mangiagalli oggi assorbita dal Policlinico di Milano dove io allora prestavo servizio.

Allora, siamo nei primi anni del 1970, Francesco si batteva contro la legge fascista Rocco in materia di interruzione volontaria della gravidanza che vietava l’interruzione della gravidanza alle donne per la quale erano previste sanzioni penali da 3 a 5 anni.

Nonostante ciò nelle cliniche private di Milano l’IVG era una pratica giornaliera diffusa specie dalle donne che potevano pagarsi il ricoveri e l’ intervento medico ginecologico; le donne meno abbienti ricorrevano a manovre casalinghe che spesso portavano a emorragie e anche, a volte, alla morte della donna che rifiutava il ricovero in ospedale sia per motivi sociali che penali.

Il compagno Francesco fu uno dei primi medici ginecologici che, con coraggio e consapevolezza di mettere a rischio la sua carriera di medico ginecologo e la sua reputazione di uomo sottoposto agli attacchi dei Ciellini che premevano sul presidente della clinica Mangiagalli, un tale Craveri anch’egli ciellino, si battevano per una legge che fosse rispettosa dei diritti della donna

Il clima allora era molto acceso ma finalmente nel 1978 venne pubblicata la legge 194 che dettava “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”. Manco a dirlo il medico che praticava l’IVG nella clinica Mangiagalli era proprio il compagno Francesco che con il suo coraggio aveva contribuito alla pubblicazione della legge 194.

Vorrei che il PSI di Milano ricordasse la figura di Francesco e partecipasse pubblicamente ed ufficialmente l’apprezzamento per il lavoro di una vita di un nostro compagno, vorrei che organizzasse un convegno milanese sul tema dell’ IVG ancora non completamente risolto.

Alfonso Barilaro

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