mercoledì, 7 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Hollande giù nei sondaggi
si prepara alle presidenziali
Pubblicato il 13-09-2016


Hollande.Non c’erano dubbi a riguardo, ma François Hollande è uscito finalmente allo scoperto, rivelando che l’anno prossimo correrà nuovamente per la poltrona presidenziale. E questo nonostante i sondaggi, che lo danno già per sicuro sconfitto in virtù della forte impopolarità di cui il Presidente godrebbe.

Ma la sua linea è dura ed è ormai chiara la sua intenzione di condurre una campagna elettorale forte ed inflessibile, che non lasci “che l’immagine della Francia, lo splendore della Francia, l’influenza della Francia si deteriorino nei prossimi mesi o negli anni a venire”. La sua è una chiamata alla coesione nazionale, a quel patriottismo di cui è vestito tutto l’arco costituzionale d’oltralpe. E, soprattutto, ad uscire dal gioco al suicidio a cui la sinistra francese sta giocando da tempo. Il Partito Socialista è diviso e non riesce a ritrovare l’unità, tra l’isolamento in cui è stato relegato il presidente e le lotte intestine tra le fazioni più liberali e quelle di sinistra-sinistra. Le Monde ha recentemente contato almeno sette correnti interne al PS, tra quelle che minacciano la scissione e quelle che chiedono ascolto e tentano di imporre condizioni.

E in questo gioco si inserisce anche Valls che chiede di non sottovalutare il “momento storico” rappresentato dalle prossime elezioni. Il capo del governo chiede che la sinistra si saldi per evitare la vittoria della destra, non importa se quella estrema o quella dura. Sempre destra è.

Tutto sta a ricompattare i ranghi, a fare in modo di richiudere le ferite che negli ultimi quattro anni si sono rincorse senza tregua, non ultime quelle sulla Loi Travail, il Jobs Act d’oltralpe.

Tanto è vero che Hollande cerca di far numero nella lotta a Nicolas Sarkozy, contro cui si ritroverà probabilmente a combattere. “I leader della destra – ha detto – pensano di aver già raggiunto il potere, ma non si rendono conto che sono i francesi che firmeranno il fondo della pagina”. E, infine, uno sguardo al terrorismo: “Questa lotta è la ragione del mio impegno”.

Questi due, quindi, i fattori d’aggregazione. Lotta alla destra e lotta al terrorismo. Riuscirà la litigiosissima sinistra a farseli bastare?

Giuseppe Guarino

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento