giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

I grillini litigano a Roma,
i bambini contano i topi…
Pubblicato il 20-09-2016


Vediamo spesso la signora Virginia Raggi ,in un elegante tailleur nero,con orecchini di perle e tacchi alti,dalla mattina alla sera; talvolta sul balcone del palazzo Senatorio che domina ,in uno scenario affascinante (sembra ricostruito a Cinecittà ), uno spicchio della Roma imperiale,con i Fori in primo piano. Su quel balcone la signora, pardon l’avvocata, nonché sindaca di Rom, Virginia invita , sorridendo, tutti i suoi ospiti: vi ha portato Beppe Grillo,la sua collega torinese Appendino ,gli stranieri che la vanno a trovare e persino il figlio che è rimasto incantato dallo spettacolo ,ma poi è andato a giocare a palla in un salone del Campidoglio. L’unico che non si è visto è il marito, che sembra un fantasma, anche se ogni tanto emerge con qualche dichiarazione per far capire che lui ancora c’è e rivendica il suo ruolo. Ma non è certo questa la nostra preoccupazione. I problemi personali della sindaca non ci interessano.
Il nostro unico interesse è ,ovviamente, Roma e come viene amministrata . Quando venne eletta,con l’onda grillina , il volto giovane di una bella ragazza ci sembrava comunque di buon auspicio . E ci siamo detti,anche se non condividiamo il programma confuso,demagogico e poco realistico dei 5Stelle , magari con una forza elettorale possente, questo movimento riuscirà ad arrivare dove i partiti tradizionali sono falliti . In altre parole, pensavo, – come ripeteva sempre il vecchio Mao- “non importa il colore del gatto,l’importante che riesca ad acchiappare i topi “.
Purtroppo però le delusioni sono arrivate prima del previsto . Ancora ,dopo tre mesi dalle elezioni , si discute sul “governo del Campidoglio”,con assessori che si dimettono,altri che spuntano come funghi ma diventano subito “sorvegliati speciali”,altri ancora che minacciano di andarsene,insieme ai direttori dimissionari di Ama, Atac e di altre macro aziende comunali . Le polemiche non cessano,anzi sono alimentate ,non solo,come sembra normale, dalle opposizioni (pd e centro destra,in modo particolare), ma soprattutto dallo stesso schieramento grillino,dal direttorio romano (ora dimissionario) e persino da Beppe , la Raggi, Di Maio ,Di Battista e da altri dirigenti 5 Stelle che hanno preso le distanze dall’avvocata. Si parla di tutto,si fa sfoggio di slogan ma si discute molto poco dei macroscopici problemi della Capitale .
Le nomine agli assessorati e ai vertici degli enti arrivano,ma poi vengono sottoposte al vaglio scrupoloso degli occhialuti pm degli informatici grillini ; sono spesso contestate o peggio vengono sottoposte a processi e ad attacchi di militanti , mettendo in difficoltà i proponenti e spesso costringendo gli interessati alle dimissioni per prevenire imbarazzanti revoche. La conseguenza è la paralisi delle istituzioni comunali . Quello che appare in superficie è l’inesperienza grossolana di questi nuovi “amministratori”, mentre Roma continua ad affondare nel caos, nell’indifferenza, nell’inefficienza operativa, nell’apatia, nel disinteresse dei problemi della città. Eppure, durante la campagna elettorale, la Raggi e i suoi “attendenti” sembravano promettere grandi vantaggi per la città,non solo in termini di maggiore ordine e pulizia,con progetti mirabolanti.Nessuno però ha visto i più vaghi segnali di innovazione, neppure quell’ordine e la pulizia (delle strade,delle piazze,dei parchi,dei giardini ,ecc.) di cui i grillini si riempivano la bocca. Sono prevalse le bugie,i comizi del comico Grillo ,per sostenere ,la Raggi,le ambiguità del’assessore all’Ambiente Paola Muraro,indagata ma rimasta al posto di comando, e così via .
C’ è poi la rovente questione delle Olimpiadi,che pesa come un macigno ,se non altro perché questo evento potrebbe far piovere sulla Capitale diversi miliardi di sovvenzioni pubbliche e private,per lavori pubblici,più o meno utili. Non siamo fra quelli che gioiscono per questo evento ,anche perché tutte le lobbies in campo (politiche,economiche, edilizie ,finanziarie ,oltre che sportive ) sono in movimento da tempo per conquistare il “sì” del Campidoglio, necessario per la candidatura. Ci sono,come è noto, troppi interessi pelosi in questa operazione sportiva e di maxi business . Se però i 5 Stelle confermeranno il loro “no” devono anche pensare a un’alternativa concreta (legge speciale per Roma da far finanziare o altre soluzioni) perchè la Capitale ha bisogno comunque di opere pubbliche e di risorse finanziarie per fronteggiare la necessaria manutenzione “normale” degli impianti e servizi metropolitani (verde,rifiuti ,strade,traffico, Tevere,ecc .) .Quali programmi hanno presentato a questo proposito i grillini ? A parte quelli generici e demagogici della campagna elettorale ,nessuno. Stiamo ancora aspettando dopo tre mesi che la Giunta ci mandi qualche segnale,qualche colombo viaggiatore con almeno una buona notizia di novità,di impegno civile ,di svolta nella gestione dell’amministrazione del Campidoglio,
Intanto però i bambini di Tor Bella Monaca passano il tempo a contare i topi,che vanno indisturbati nel cassonetti e poi tornano nelle loro tane. Per la verità i ratti non sono solo una prerogativa delle periferie romane. Personalmente li ho ammirati,insieme a molti pellegrini stranieri incuriositi,nei cassonetti vicini a Castel Sant’Angelo, a due passi dal Vaticano. Cenavano con calma , introducendosi senza fretta nei contenitori dei rifiuti. Questa immagine la dedichiamo all’elegante figurina in abito da sera che porta il nome di Virginia.
(Volevamo occuparci di quello che fa o meglio che non fa la Giunta Raggi nel campo della cultura a Roma: ne parleremo la settimana prossima ).

Aldo Forbice

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Commenti all'articolo
  1. Carissimo Aldo
    Ho sentito indicare varie cifre sul debito accumulato dalle varie Amministrazioni capitoline.
    Attualmente il campo oscilla tra i 14 e i 16 miliardi di Euro. Alemanno pare che ne ereditò 12 dalle giunte di Veltroni e Rutelli. Da un calcolo “fatto con l’accetta”, La 7 valuta che i debiti accumulati dal trio Rutelli-Veltroni-Marino fossero rispettivamente di 750.000/450.000/ 13.000 Euro al giorno.
    Se i dati sono veri si potrebbe addebitare ad Alemanno un buco di circa 3 miliardi e a Marino di 0.5 Miliardi mentre il grosso del debito verrebbe fatto risalire alle Giunte Rutelli-Veltroni.
    Non parliamo poi dei dati sul numero dei dipendenti delle varie partecipate, ed anche qui il raffronto sui dati ereditati sia da Alemanno e da Marino sono prevalentemente a carico del duo Rutelli-Veltroni.
    Se questi sono i dati, il tanto giubilato Marino risulterebbe il più virtuoso mentre sulla gestione del duo Rutelli-Veltroni assistiamo ad un silenzio che qualcuno definisce omertoso.
    Potresti offrirci un’analisi neutra come socialista e come giornalista indipendente della “Verità”sia sui dati economici che su quella politica delle tre Amministrazioni di centro-sinistra??
    In bocca al lupo per il tuo nuovo impegno editoriale e un fraterno saluto da Nicola Olanda.

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