domenica, 11 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Ipr Marketing : Il Sud decisivo per il Referendum
Pubblicato il 27-09-2016


sondaggio_nDopo che Il il Consiglio dei ministri ha deciso il 4 dicembre come data ufficiale per il referendum sulla riforma costituzionale. Iniziano ad essere pubblicati i primi sondaggi.

La prima agenzia ad inviare una nota ufficiale è stata Ipr Marketing, l’agenzia di Antonio Noto che ha effettuato una rilevazione lo scorso 20 settembre interrogando mille italiani. Tra chi ha deciso di votare (l’affluenza stimata è del 45%) prevalgono i contrari alla riforma Renzi-Boschi con un vantaggio di 4 punti: 52% a 48%. Interessanti le differenze territoriali. Al Nord, nonostante il No compatto degli elettori della Lega, il Sì ottiene il risultato migliore raggiungendo il 50-50. Al Centro i due schieramenti sono sostanzialmente alla pari con una leggera prevalenza dei No (51%-49%). È nel Mezzogiorno che arriva il risultato più netto, con i No in vantaggio di sei punti (53%-47%) tale, quindi, da orientare il risultato nazionale. «Abbiamo chiesto agli italiani – spiega Noto – quali fossero le motivazione nella scelta del Sì o del No. Il dato particolare è che tra il 45% che ad oggi pensa di andare a votare, solo il 10% ha deciso dopo aver valutato la riforma mentre l’ulteriore 35% ha deciso esclusivamente per appartenenza politica, cioè il voto diventa contro o in favore dell’attuale governo». Il sondaggista avverte che «è ancora troppo presto per arrivare a una previsione, anche perché aumentando la consapevolezza del contenuto del referendum probabilmente potranno variare le dimensioni registrate allo start, cioè prima che inizi la campagna».

In effetti gli elettori di due schieramenti politici appaiono fortemente orientati per il No: Lega Nord al 95% e Cinquestelle al 90%. Meno squilibrata la posizione dei simpatizzanti di Forza Italia (con il No al 71%) e di quelli del Partito democratico (con il Sì al 68%).

Francesco Brancaccio

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento