venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Italicum, Nencini: “Aperto lo spazio per modificarlo”
Pubblicato il 12-09-2016


Italicum-Legge elettoraleRenzi vuole cambiare davvero l’Italicum? Il presidente del consiglio dalla festa dellUnità chiusa domenica ha confermato la “disponibilita’ totale” a parlare di modifiche alla legge elettorale: “Fate le vostre proposte, faremo la nostra”. Parole che riaccendo il dibattito sull’Italicum, dibattito in realtà mai sopito del tutto. I mal di pancia causati dalla legge elettola approvata dal Parlamento, infatti si sono fatti sentire da subito e uniscono gran parte dell’arco parlamentare. Anche dallo stesso Pd si sono levate riserve e contrarietà mollto forti. Le intenzioni sono positive. Ma vanno tradotte in fatti. Servono i numeri, ovviamente, ma serve anche la volontà politica. Quando si trattò di approvare l’Italicum si usò addirittura la fiducia. Insomma è ora di passare dalle parole ai fatti.

Favorevole  a una modifica della legge elettorale il segretario del Psi Riccardo Nencini: “Lo spazio per modificare la legge elettorale si è aperto, ora bisogna allargarlo: premio alla coalizione e verifica del ballottaggio”. “Siamo pronti a ritirare il nostro disegno di legge e a firmarne un nuovo condiviso” – ha concluso Nencini.

L’apertura di Matteo Renzi, ha detto il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato, intervistato dal Messaggero Quella è “un’apertura vera”.  “Ma ci sono dei punti che devono rimare fermi: il primo è quello della governabilità”. “La legge elettorale deve evitare l’impasse di cui l’ Italia ha sofferto per tanti anni. Sarebbe assurdo che da noi si ripetessero i casi di Spagna o Croazia dove si ritorna a votare perché non si riesce a formare un governo. E cito anche la Germania dove centro destra e centro sinistra governano assieme ma perché la Merkel non è Berlusconi”. “Per ora – ha aggiunto – sul tavolo abbiamo proposte di modifica molto diverse fra loro. Proposte diverse sia fra quelle formulate da alcuni esponenti del Pd che fra quelle firmate da dirigenti di altre forze politiche. Spero in una intesa forte in modo che la politica non deleghi alla Consulta”.

Crtiche sono arrivare dalla minoranza interna: “Nel suo discorso a Catania – afferme in una nota il senatore PD, Federico Fornaro – Renzi non ha fatto nessuna apertura nel merito delle possibili modifiche dell’Italicum e si è dimenticato di parlare della legge elettorale per la scelta dei senatori. Ancora una volta ha preferito parlare dal palco della Festa dell’Unità più come capo dei renziani che come segretario del PD, impegnato nella ricerca di una sintesi unitaria in vista dell’appuntamento del referendum sulle riforme.
Renzi a Catania aveva l’occasione per dimostrare di tenere per davvero all’unità del PD e invece ha preferito ancora una volta alimentare rancori e divisioni. Così non si va da nessuna parte, anzi si porta il PD a sbattere: la sconfitta alle ultime elezioni amministrative pare non aver proprio insegnato nulla”.

Ginevra Matiz

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