domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La politica non si fa nei tribunali,
si fa nel partito
Pubblicato il 22-09-2016


In esito al ricorso presentato da Sollazzo, Ciucchi, Biscardini, Potenza e Labellarte, e in attesa della sentenza di merito, è stata sospesa, ‘solo temporaneamente’, l’efficacia esecutiva delle delibere assunte al congresso socialista di Salerno. Ad una prima lettura, il Tribunale ha ritenuto che il valore medio di ciascuna tessera di iscrizione potrebbe non essere congruo rispetto alla platea congressuale. Tra un mese il merito.

L’abbiamo già detto: la politica non si fa nei tribunali, si fa nel partito. E non si strumentalizza il ricorso alla magistratura per rovesciare i congressi ai quali deliberatamente non si partecipa.
Il Nuovo PSI, qualche anno fa, è stato ferito a morte da questa sindrome. A nessun costo consentiremo che la nostra comunità cessi di vivere. Ci difenderemo in tribunale e in ogni altra sede per far valere le ragioni di tutti coloro che, come noi, credono negli ideali del socialismo italiano.

Come stabilito dallo stesso giudice, l’attività del partito prosegue normalmente attraverso gli organi, segretario in testa, e con le modalità seguite fino al congresso.

Firmato dai Parlamentari, Segreteria nazionale e Segretari Regionali
Nencini Riccardo, Andreini Marco, Buemi Enrico, Carugno Massimo, Castiglione Andrea, Castria Francesco, Cinti Luciani Rita, Cionfrini Maurizio, Cipriani Graziano, Consonni Santo, Crea Antonio, Crema Giovanni, Cuocolo Maria Rosaria, Del Bue Mauro, Fantò Luca, Fichera Daniele, Gambardella Elisa, Iacovissi Vincenzo, Ibba Raimondo, Incarnato Luigi, Lecca Gianfranco, Locatelli Pia Elda, Longo Fausto Guilherme, Maraio Vincenzo, Mezzina Silvestro, Miniscalco Marcello, Natta Fabio, Oddo Salvatore, Palillo Giovanni, Parea Federico, Pastorelli Oreste, Pellegrino Donato, Pisani Maria Cristina, Riccio Marco, Romanzi Luciano, Rometti Silvano, Saieva Roberto, Schietroma Gian Franco, Seri Massimo, Serpillo Mario, Tanzarella Domenico, Valvano Livio, Viaggi Maurizio, Vizzini Carlo, Zoller Nicola, Zubbani Angelo

 

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Commenti all'articolo
  1. Sono d’accordo che la politica si fa all’interno del partito, ma con regole giuste sia da una parte che dall’altra. Nelle fasi congressuali ho notato che ci sono state delle forti infrazioni da parte della maggioranza, prima di tutto dobbiamo sottolineare che sono stati espulsi compagni senza motivo, e questo credo che sia un atto gravissimo da parte della direzione, inoltre ci si accorge che in pre congresso sempre la maggioranza cambia le regole sul tema di presentazione delle mozioni, credo che prima di tutto sia una vigliaccheria, ma la cosa che può diventare interessante è sul piano politico e la si può semplicemente chiamare debolezza politica. Da socialista non tesserato dal 1993, non credevo che il Psi attuale, vista anche la situazione imbarazzante sul piano politico e elettorale, avesse pure una mazzata dai giudici sulle regole all’interno del partito, questo vuol dire non solo una guerra fratricida fra compagni, ma tutta questa questione fa perdere ancor più credibilità e visibilità da parte dell’elettorato, ancora una brutta tegola e un’amarezza sul popolo Socialista.

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