lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

La terza generazione dei diritti
Pubblicato il 16-09-2016


terza-generazione-buemiLa terza generazione dei diritti, è il titolo dell’ultimo dibattito della seconda giornata della Festa del Psi. Introduce: Maria Cristina Pisani, Portavoce PSI.

Enrico Buemi, Segreteria nazionale PSI; Cosimo Ferri, Sottosegretario alla Giustizia, Franz Caruso, responsabile Giustizia Psi.

Maria Cristina Pisani

Per il nostro partitp i diritti e la giustizia sono temi di rilevanza assoluta. Si è parlato di diritti civili e sono state affrontate diverse questioni che riguardano la giustizia come diritto a vivere nella normalità alcune condizioni, come l’autodeterminazione, come la dignità umana e l’eutanasia. Un approccio laico è necessario, e come partito noi siamo in primo piano. Il tema dei diritti viene sempre relegato in secondo grado, si mettono sempre in primo piano il lavoro e altre questioni economiche.
Noi vogliamo rimettere sul tavolo i diritti partendo dal diritto all’amore, a quello della dignità umana, e anche a quello dei detenuti.

Cosimo Ferri

Al centro di questo governo c’è proprio il tema dei diritti. Il tema dell’equiparazione del figlio naturale, ad esempio, adesso è una realtà. Dobbiamo pensare a chi non può esercitare alcuni diritti da solo, come i minori, o ai pazienti psichiatrici. Questo governo ha chiuso gli ospedali psichiatrici, intervenendo però anche sul tema del diritto alla salute. Inoltre ci stiamo impegnando per il sovraffollamento delle carceri con diverse misure, tra depenalizzazioni per fatti tenui e processi veloci. Ridiamo forza e importanza al processo penale e puntiamo a trasferire i detenuti stranieri a scontare le pene nei propri paesi d’origine. Da fanalino di coda e dopo le riprese dall’Ue siamo riusciti a fare grandi passi avanti. Vogliamo un cambio culturale con pena certa e garanzia di educazione che non porti alla recidiva. Con una serie di norme siamo riusciti a trovare soluzione al sovraffollamneto dei carceri senza costruirne di nuovi

Enrico Buemi
Si è invertita la tendenza di disattenzione alla problematica dei detenuti.
I diritti sono già scritti nella Costituzione, ma spesso inapplicati, semmai non sono stati riconosciuti dalle generazioni precedenti. Il tempo è un diritto, dal riconoscimento del debito fino ai tempi di un processo, è un diritto una giustziia con tempi brevi che non è riconosciuta in maniera adeguata.
Non dobbiamo allungare i tempi della prescrizione ma ridurre quelli dei processi. Il diritto ad avere una risposta da parte dello stato, ad esempio, per avere una risposta dalla pubblica amministrazione. Le amministrazioni devono essere ‘case di vetro’. Esiste il diritto alla verità, non solo della sentenza, ma anche sui dati reali, su come stanno le cose.

Franz Caruso
Auguro che la discussione sulla giustizia si apra e non si chiuda. Noi da socialisti da sempre abbiamo affrontato in modo serio il problema della giustizia, dai tempi di Tortora. Abbiamo sempre lottato non contro qualcuno, ma per un’uguaglianza seria. Le riforme sulla giustizia si sono fermate nel 1992 con la cultura giustizialista.

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