sabato, 21 gennaio 2017
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Opinioni e commenti
 

Le sberle di Juncker: “L’Unione va molto male”
Pubblicato il 22-09-2016


jean-claude-junckerNon arrivano messaggi incoraggianti dal presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker che nel Discorso sullo Stato dell’Unione non le ha mandate a dire. “Non parlo del Discorso sullo Stato dell’Unione, perché l’Unione va molto male. Un anno fa – ha detto alla plenaria del Cese (il Comitato economico e sociale europeo) – dicevo che non c’era abbastanza Unione e dopo un anno non posso che ripeterlo. Le rotture e le fessure sono numerose e sono pericolose”. Jean Claude Juncker  ha poi sottolineando che “c’è ancora troppa disoccupazione, anche se l’Europa ha creato 8 milioni di posti di lavoro” ed “il tasso di occupazione è vicino a quello degli Usa” quando alcuni anni fa era “più basso di 5 punti”.

L’elenco delle cose che non vanno fatto da Juncker è lungo. L’Unione europea è “alle prese con le crisi dei rifugiati, la Brexit e la mancanza di investimenti” oltre alle situazione “in Ucraina e Siria e si dimentica che la Siria è un vicino dell’Europa, perché è molto vicina a Cipro”. Insomma la Ue  è “davanti ad una policrisi”.

“Il patto si stabilità non è stupido, come diceva un mio predecessore” perché “le cifre lo dimostrano e perché abbiamo inserito gli elementi di flessibilità”, ha detto ancora continua Juncker.”Nel 2009 il deficit medio era del 6,3%, ora la media è dell’1,9%”. “E’ la prova che il consolidamento progredisce”. Infine una bacchettata al nostro Paese. “Nel Patto di stabilità, che non deve essere un patto di flessibilità, abbiamo già introdotto molti elementi di flessibilità combattendo contro chi sapete” e senza i quali elementi “l’Italia quest’anno avrebbe potuto spendere 19 miliardi di meno”, ha detto Juncker, ricordando anche che “abbiamo introdotto la clausola degli investimenti e l’Italia è l’unica che ne beneficia”. In sostanza secondo Juncker, la Legge di Stabilità 2016 da 30 miliardi di euro, varata lo scorso anno da Palazzo Chigi, sarebbe stata finanziata per quasi il 66% dalla flessibilità europea.

Altri punti sui cui il presidente della Commissione non ha fatto mancare critiche sono clima e migranti. “Sulla questione del clima siamo ridicoli” con riferimento alla mancata ratifica dell’accordo di Parigi.”Siamo stati i promotori dell’accordo ma ora gli Stati Uniti, la Cina, l’India e il Giappone ratificano e l’Europa? Così perdiamo la faccia sul piano internazionale”. “Ne va dell’influenza e della credibilità Ue nel mondo”. Sui migranti ha sottolineato quanto il tema sia importante in quanto è il motivo per cui la Ue si divide”. “La Ue – ha aggiunto – non deve lasciare sole l’Italia, la Grecia o Malta che sono i paesi in prima linea che la Ue deve assistere”. E sul nostro paese ha detto: “Ammiro l’Italia, fa meglio della Grecia perché ogni giorno salva migliaia di vite”.  “Le navi di tutta Europa portano tutti in Sicilia e lasciano all’Italia il compito di nutrirli e ospitarli”.

Infine la solidarietà nella ripartizione dei rifugiati che “deve esserci”. “Alcuni paesi lo fanno, altri dicono di no perché sono cattolici e non vogliono musulmani. Questo è inaccettabile”. “Se non possono fare la ripartizione, allora devono partecipare di più al rafforzamento della protezione delle frontiere esterne che va fatta entro fine ottobre”.

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Commenti all'articolo
  1. Shakespeare nel suo Riccardo III avvalora la leggenda che il duca di Clarence (fratello maggiore del futuro Riccardo III) sia affogato in una botte piena di Malvasia. Ogni volta che vedo Juncker mi viene in mente il duca di Clarence.

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