domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Legge di bilancio, caccia a 7-8 miliardi
Pubblicato il 26-09-2016


soldi in neroIl  Documento di  economia  e  finanze  approderà  domani  nel  Consiglio  dei  Ministri per la discussione.  Il  documento  è  un atto  importante per  la stesura della  legge  di  bilancio  per il  2017.  Il Presidente del Consiglio  Renzi  ha già dichiarato  che  non  ci  sarà  un  aumento   della  pressione  fiscale  ma  una  riduzione  della  spesa  pubblica. Alla  luce  dei  nuovi  dati  statistici,  molto  probabilmente  verranno  riviste  le stime di crescita  dell’economia  e  si  fanno più  difficili  le  trattative  con  la  UE  sulla  flessibilità  di  bilancio.

La  situazione  è  molto  complessa.  Il  Governo  la  sta  affrontando  con  una  manovra  molto  articolata   con  tagli  diversificati.  Verrebbero  colpiti  principalmente  gli  strati  sociali  del  ceto  medio.  La  stretta  comporterebbe   una  ulteriore  perdita  del  potere  d’acquisto  delle  pensioni  ed  un  maggiore  impoverimento  dei  pensionati   che  verranno  incoraggiati  all’utilizzo  di  tutti  i  risparmi  accantonati  con  particolare  riferimento  alla  previdenza  integrativa (vedasi APE).  Si aggiungerebbero  anche  i  tagli  salariali  nel  pubblico  impiego  ed  una  riduzione  della  spesa  per  beni  e  servizi.

La  diminuzione  della  pressione  fiscale  e  gli  altri incentivi alle  imprese  dovrebbero  essere  finalizzate  al  miglioramento  occupazionale  dei   giovani  e  ad  una  maggiore  incoraggiamento  all’esportazione. I  tagli  sulla  sanità,   sulla  scuola,  sulla  giustizia  e  sulla  sicurezza,  potrebbero  avere  effetti  negativi  sulla  crescita  civile  del  Paese.  Gli  ulteriori  tagli  alla  ricerca  scientifica  sono  un  altro  elemento  di  ulteriore  indebolimento  del  Paese.

Gli  incoraggiamenti  ad una  maggiore  propensione  dell’esportazione,  rischia  di  non  sortire  gli  effetti  sperati  perché  è  molto  incerta  la    crescita  della  domanda  internazionale  di  beni  e  servizi.  Anche nell’opulenta  economia germanica,  si   avvertono  segnali  in  diminuzione del PIL.

Salvatore  Rondello

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